24.08.2017. Un anno dopo il sisma che ha colpito il Centro Italia – Nati Per

24.08.2017. Un anno dopo il sisma che ha colpito il Centro Italia

24 Ago 2017

Alle 3.36 del mattino del 24 agosto 2016 una scossa di magnitudo 6,0 ha fatto tremare la terra colpendo l’area tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.
In occasione dell’anniversario del sisma la Croce Rossa Italiana ha deciso di lanciare la campagna social #InSilenzio, in segno di profondo rispetto nei confronti della tragedia che ha colpito Amatrice, Arquata, Accumoli, Pescara del Tronto e le zone limitrofe.

La Croce Rossa Italiana ha garantito fin da subito assistenza materiale e psicologica, non lasciando mai i territori colpiti. Ancora oggi è impegnata quotidianamente nel lavoro di ricostruzione non solo degli edifici, ma anche e soprattutto del tessuto sociale delle comunità colpite.

Anche AXA Cuori in Azione, associazione di volontariato aziendale di AXA Italia, si è attivata con una serie di iniziative di raccolta fondi. Tra queste l’organizzazione dell’AmatriciAXA, che ha previsto la distribuzione di più di 500 piatti di amatriciana solidale nelle sedi AXA, la Lotteria di Natale, grazie alla condivisione da parte dei manager e dei dipendenti dei regali di natale aziendale, oltre a un gruppo di acquisto solidale di prodotti tipici delle zone terremotate, a supporto di piccoli produttori locali.

Grazie ai 20.000 euro raccolti complessivamente, AXA Cuori in Azione ha supportato Croce Rossa nel quadro del progetto “La salute ti è vicina” , che ha previsto la  consegna nelle zone colpite dal terremoto oltre 40 moduli sanitari che hanno permesso di riattivare i servizi ambulatoriali di base e di realizzare presidi sanitari in grado di sostituire temporaneamente ospedali e ambulatori danneggiati dal sisma. Il progetto prevede inoltre  la progettazione, nelle quattro regioni colpite dal sisma, di oltre 10 strutture che possano creare le condizioni per la rinascita del territorio. Poli di aggregazione sociale ma anche di formazione, capaci di trasformarsi in centri di emergenza in caso di futura necessità, realizzati con tecnologie innovative e materiali completamente antisismici.

Un terremoto non si può prevedere ma si può imparare a gestire. Per farlo occorre partire da una cultura della prevenzione e da studi scientifici. Il mondo assicurativo sta da tempo facendo la propria parte, mettendo in campo la propria expertise e le specifiche conoscenze sul tema, ma anche finanziando la ricerca. Da questo approccio è nato il progetto ISLAR  Industrial sismic loss assessment and reduction, ideato e coordinato del professor Iunio Iervolino, dell’Università Federico II di Napoli, reso possibile grazie ai finanziamenti dell’AXA Research Fund, fondo internazionale promosso dal gruppo AXA per incoraggiare la ricerca scientifica.

Qualche tempo fa abbiamo intervistato il professor Iunio Iervolino, Ordinario di Tecnica delle Costruzioni all’Università Federico II di Napoli. Ecco l’intervista.

Scopri qui tutte le info sull’iniziativa!

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