4 Febbraio, giornata mondiale contro il cancro. L’impegno di AXA Research Fund – Nati Per

4 Febbraio, giornata mondiale contro il cancro. L’impegno di AXA Research Fund

04 Feb 2017

Con l’inaugurazione di una nuova cattedra in Grecia, AXA Research Fund sostiene, con 9, 7 milioni di euro, 24 progetti in tutto il mondo, dedicati all’innovazione nella cura e prevenzione del cancro. Per debellare il cancro c’è bisogno della ricerca, e la ricerca ha bisogno di sostegno.

Per consentire l‘innovazione delle terapie e portare a termine ricerche a lungo termine, scienziati e ricercatori hanno bisogno di finanziamenti.

La mission dell’AXA Research Fund è quella di sostenere progetti di ricerca di alto livello. I beneficiari sono ricercatori provenienti da alcune tra le più importanti istituzioni accademiche. Nel 2016, ad esempio, il Fondo ha deciso di sostenere una nuova cattedra in “Epigenetica e cancro del fegato” in Grecia, cattedra che sarà lanciata all’inizio del 2017.

Ad oggi sono stati finanziati 202 progetti sui rischi legati alla salute con un investimento complessivo di 49 milioni di euro.

Scopri di più sui progetti di ricerca supportati da AXA, ognuno dei quali dona la speranza di nuovi trattamenti contro il cancro.

 

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Chimica supramolecolare e nanomateriali

Prof. Luisa De Cola

Cattedra AXA in Chimica supramolecolare

Università di Strasburgo (Francia)

2,25 milioni di euro

La Prof. De Cola è una ricercatrice italiana di livello mondiale nel campo della chimica supramolecolare, una disciplina scientifica che si è confermata punto d’accesso fondamentale a nuove soluzioni terapeutiche contro il cancro e le malattie degenerative. Sono state progettate e sintetizzati numerose nuove molecole col fine di contrastare cancro, morbo di Alzheimer, AIDS, malattie autoimmuni, allergie e obesità.

 

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Verso trattamenti meno invasivi

Prof. Emmanuel Fort

Cattedra AXA-ESPCI in Imaging biomedico

ESPCI ParisTech (Francia)

500 mila euro

Famoso per la sua ricerca sulla natura e sul comportamento delle interazioni onda/materia, il Prof. Fort è alla ricerca di nuove modalità per sfruttare le nanotecnologie e rendere l’imaging biomedico molto più preciso rispetto ai metodi esistenti, come la risonanza magnetica. La ricerca di Fort si concentra anche sull’ultramicroscopia cellulare in cui l’attività delle cellule vive può essere osservata con risoluzione nanometrica e con dettaglio fino alla singola molecola. Raggiungere questa precisione è impegnativo, ma fondamentale per la comprensione dei meccanismi di numerose malattie, come il cancro e il morbo di Alzheimer.

 

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Mappare la mutazione genetica

Prof. Mariano Barbacid

Cattedra AXA in Oncologia Molecolare

CNIO Madrid (Spagna)

2 milioni di euro

La maggior parte dei tumori si sviluppa inosservata per più del 90% della sua esistenza e, spesso, nelle fasi avanzate, ha così tante mutazioni che è troppo tardi per capirne il meccanismo di formazione. Comprendere i primi passi della formazione di tumori è necessario a immaginare un approccio razionale alla prevenzione della loro crescita. Il progetto del Prof. Barbacid cerca di identificare le proteine essenziali alla formazione dei tumori per stabilire nuove strategie terapeutiche in grado di inibirne lo sviluppo. Lo scopo è quello di sviluppare una nuova generazione di piccoli composti che inibiscono queste proteine per fornire il miglior beneficio terapeutico con la minima tossicità.

 

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Per combattere un tumore, bloccarne i vasi sanguigni

Prof. Peter Carmeliet

AXA Project / Esplorazione del metabolismo delle cellule endoteliali durante la formazione di nuovi vasi e il suo potenziale terapeutico

VIB vzw – Katholieke Universiteit Leuven (Belgio)

963.000 euro

Una gran parte delle terapie contro il cancro inibisce la creazione di nuovi vasi sanguigni causata delle sostanze chimiche rilasciate dai tumori; questa strategia presenta gravi effetti collaterali, come la tossicità e la resistenza da parte dei pazienti. Il professor Peter Carmeliet suggerisce di invertire il processo: al posto di limitare l’afflusso di sangue al tumore, togliere direttamente l’apporto di sangue partendo dalle vene. Le vene private del sangue in questo modo non risponderebbero più ai segnali trasmessi dal tumore, accelerando così l’isolamento e l’inevitabile morte del tumore. Il team interdisciplinare di Carmeliet sta utilizzando tecnologie emergenti per aprire la strada a strategie terapeutiche completamente nuove per combattere la piaga del cancro.

 

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Verso una medicina rigenerativa

Professoressa Maria Blasco

AXA Project / Identificare e manipolare di percorsi molecolari rilevanti per la rigenerazione dei tessuti soggetti a invecchiamento

CNIO (Spagna)

700.000 euro

La riprogrammazione nucleare, un processo molto complesso che implica la cancellazione o il ripristino dei tag precedenti specifici per ogni tessuto, è in gran parte sconosciuta. Svelare le barriere legate all’età per una riprogrammazione efficiente è l’obiettivo principale di questo progetto AXA. Questa conoscenza dovrebbe migliorare la rigenerazione dei tessuti provenienti da individui più anziani, creando così nuove opportunità per la prevenzione e cura delle malattie legate all’invecchiamento.

 

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