A Milano è Tempo delle Donne, 100 eventi per superare il gender gap – Nati Per

A Milano è Tempo delle Donne, 100 eventi per superare il gender gap

09 Set 2016

Da oggi a domenica una tre giorni  di conversazioni, itinerari, eventi dedicati all’universo femminile. Filo rosso del Tempo delle Donne sono felicità e passione

Anche quest’anno torna in scena il Tempo delle Donne, kermesse di genere ma non solo alla Triennale di Milano dal 9 al 11 settembre 2016. Nato da un’idea della 27esima ora del Corriere della Sera, in collaborazione con Io Donna, Fondazione Corriere, ValoreD e Comune di Milano, più che un convegno è una festa con itinerari aperti al pubblico e gratuiti, che si incroceranno tra conversazioni e provocazioni sul palco, negli spazi dedicati alla formazione e nei momenti di gioco e sport. Dopo le inchieste sul lavoro, nel 2014, e su maternità/paternità, nel 2015, il #TdD2016 porta in scena una lunga indagine su felicità e passione. Tappe di un percorso narrativo costruito in un confronto con giornalisti del Corriere e gli ospiti italiani e stranieri.

C’è ancora bisogno di un tempo delle donne? Pare di si. La nostra società risulta dominata da un gap di genere con riferimento a tutte le professioni e le attività che comportano un livello elevato di conoscenza e formazione, e che sono tipicamente associate a posizioni di autorità all’interno delle organizzazioni e ad alti livelli di remunerazione e prestigio sociale. Per quanto siano riscontrati negli ultimi anni alcuni miglioramenti, soprattutto distribuiti in aree geosociali omogenee, e quindi fortemente dipendenti dal contesto socio-economico e culturale, le differenze restano sostanziali, persino in ambiti relativamente sensibili alle questioni di discriminazione di genere come quello artistico, dove appare evidente come nelle principali gallerie d’arte newyorchesi il numero di artisti uomini sia ancora nettamente superiore a quello delle artiste donne.

 

Eppure nell’economia del lavoro la realtà è da tempo di segno diverso. Siamo di fronte al famoso reverse-gap gender, che invalida l’affermazione che costò la poltrona di presidente di Harvard all’economista Lawrence Summer, che aveva dichiarato come la scarsa presenza di donne in posizioni gerarchicamente superiori nella scienza e nell’ingegneria era probabilmente dovuta a differenze di capacità legata al genere.

Le cose non stanno così, anzi. Per fare un esempio: le donne dimostrano di essere più capaci degli uomini nel memorizzare la localizzazione spaziale degli oggetti, caratteristica di genere che sembra emergere nel buio dei tempi, quando l’umanità si organizzò per comunità di cacciatori-raccoglitori, tappa fondamentale nell’evoluzione dell’Homo sapiens. Se l’abilità maschile era selezionata attraverso le attitudini alla caccia, quella femminile si concentrò sulla raccolta, fortificandosi nell’evoluzione successiva, con la scoperta dell’agricoltura. Da non perdere!

(Walter Mariotti)

 
 

 

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