Aule verdi e lezioni all’aria aperta per imparare a scuola a prendersi cura del Pianeta – Nati Per

Aule verdi e lezioni all’aria aperta per imparare a scuola a prendersi cura del Pianeta

16 Mar 2016

Orti didattici, aule verdi, progetti sulla biodiversità. Il mondo della scuola si sta aprendo al green come dimostrano alcuni esempi virtuosi di strutture scolastiche che fanno della ecologia il loro punto di forza.

La scuola più green d’Europa è a Parigi, ha un bosco verticale e un parco sul tetto: è un istituto primario costruito in periferia e dedicato alla biodiversità. Diciotto classi tra materna ed elementari dove i bambini sono coinvolti in una didattica dalla visione ecologista. In questa scuola infatti, alla struttura sostenibile si affianca un’istruzione che mette al centro progetti ecologici che partono dallo studio della terra, della biodiversità in un’ottica green che guarda al futuro del Pianeta.

Tutela del territorio, biodiversità e alimentazione sostenibile si studiano anche in Italia dove a partire da quest’anno l’educazione ambientale è diventata materia scolastica obbligatoria. Il mondo della scuola si sta aprendo al green come dimostrano anche alcuni esempi virtuosi di strutture scolastiche che fanno della ecologia il loro punto di forza.

A scuola si coltiva grazie a un’isola eco-didattica

A Chieti, per esempio, non è stata l’agricoltura ad entrare a scuola, ma gli studenti a uscire dalla classe per studiarla. Nel Comprensivo 3 dell’istituto abruzzese gli alunni tutti i giorni escono dalla classe per andare nell’aula “verde”. Si tratta di una vera e propria “classe” all’aperto un’isola eco-didattica dove gli ortaggi, la terra, i frutti sono oggetto di osservazione scientifica e dove si fa lezione in mezzo alla natura.

L’obiettivo dell’iniziativa è insegnare ai bambini a mettere in pratica la didattica per fare qualcosa di concreto: fornire agli iscritti competenze a partire dall’osservazione scientifica, creando delle lezioni che non si basino unicamente sul testo scritto, ma trovino nella pratica la loro dimensione naturale. I bambini sono invitati allo studio della ciclicità delle stagioni e sono portati a scoprire quando mangiare determinati ortaggi. Non solo, una parte dell’orto è dedicata alla coltivazione dei frutti dimenticati: uva spina, more di gelso, corbezzoli, castagne selvatiche; frutti che raramente si ha l’occasione di vedere e di gustare.

Le aule diventano giardini per studiare la biodiversità

Anche cinque comuni del Piemonte si stanno organizzando insieme per creare orti didattici e percorsi botanici adatti a lezioni all’aria aperta. Gli alunni di queste scuole trasformeranno giardini e cortili in aule “green” per fare lezioni di biodiversità. Ci saranno aiuole con piante autoctone, piante officinali, essenze locali, piante in grado di attirare insetti e bioindicatori della qualità dell’ambiente. E’ stato anche progettato un giardino botanico con percorsi verdi che serviranno per i laboratori. Obiettivo: insegnare a riconoscere la natura e ad individuare le diverse piante. Il tutto nell’ottica riqualificare strutture scolastiche decadenti e permettere ai più piccoli di capire fin da subito l’importanza di prendersi cura della natura.

Non ci sono ancora valutazioni.
Attendere per favore...

L'autore del post