Auto che si guidano da sole: cosa ne pensano le persone? – Nati Per

Auto che si guidano da sole: cosa ne pensano le persone?

24 Ago 2017

In occasione dell’evento #AXACrashtests di AXA Winterthur tenutosi a Dübendorf, sono stati presentati i risultati di una ricerca da cui emerge che la popolazione nutre ancora alcune riserve nei confronti della guida automatizzata.

Ecco alcune interessanti evidenze:

  • circa il 25 per cento degli svizzeri interpellati utilizzerebbe in futuro volentieri o molto volentieri un veicolo automatizzato
  • quasi il 50 per cento degli intervistati è restio o addirittura contrario all’idea
  • in Germania, la quota dei fautori della guida autonoma sale al 33 per cento circa
  • la nuova tecnologia però non incontra il favore di oltre il 40 per cento degli intervistati

Come rivela il sondaggio di AXA, la fiducia nei confronti della tecnica è tuttora piuttosto modesta: circa il 50 per cento degli intervistati svizzeri e tedeschi ha riferito di dubitare che un computer sia affidabile nella guida e sappia comportarsi correttamente nella circolazione. Inoltre, entra in gioco il piacere della guida: oltre il 60 per cento degli interpellati di entrambi i sessi in Svizzera e in Germania ha riferito di non volervi rinunciare.

Nonostante alcune riserve, il 33 per cento degli intervistati svizzeri e il 25 per cento di quelli tedeschi ritengono che in futuro i veicoli a guida autonoma saranno più sicuri della guida umana. È interessante notare che, a questo proposito, in Svizzera i due sessi esprimono giudizi sostanzialmente diversi: mentre il 47 per cento degli uomini nutre maggiore fiducia nella guida autonoma di domani che in quella umana, il dato riferito alle donne è solamente del 22 per cento. Nel complesso, uomini e giovani si dimostrano più aperti nei confronti della guida autonoma rispetto a donne e anziani: quasi il 50 per cento degli intervistati svizzeri di età compresa tra 18 e 34 anni riferisce che dedicherebbe volentieri il tempo trascorso alla guida ad altre attività come ad esempio il lavoro, la lettura o il sonno, mentre questa opinione è condivisa solamente da circa il 33 per cento degli interpellati con più di 35 anni. Anche in Germania emerge un quadro simile.

L’importanza dei dati

Circa l’80 per cento degli intervistati è del parere che i dati registrati dal veicolo appartengano al detentore dell’autovettura o al rispettivo conducente. Solo il 6 per cento degli interpellati ritiene invece che siano di appartenenza del produttore. Anche la quota degli intervistati che acconsentono alla trasmissione automatica di dati quali l’attuale posizione GPS o la destinazione del navigatore al produttore è relativamente esigua. Il trasferimento automatico di dati trova maggiore consenso quando si tratta di informazioni tecniche quali la pressione dell’olio o degli pneumatici e il consumo di carburante. In generale, i giovani sono maggiormente disposti a condividere dati con il produttore o altri terzi rispetto agli anziani. La massima disponibilità si riscontra con riferimento a dati destinati a diagnosi remote del veicolo o ricerche nel campo dell’infortunistica.

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