Big Data e nuovi protagonisti sociali – Nati Per

Big Data e nuovi protagonisti sociali

05 Ott 2016

Le sfide dei “soggetti rassicuranti” nella società del rischio

Il mondo è molto cambiato. E promette di cambiare ancora in modi del tutto inaspettati. Una grande opportunità per persone e aziende dei mercati maturi, che vivono una profonda metamorfosi evolutiva per motivi strutturali: la penetrazione delle tecnologie e degli analytics non solo nel modello di business, ma nelle vite individuali come ha spiegato con lungimiranza in tempi non sospetti il sociologo Urlich Beck.

Un nuovo paradigma umano

Si stanno affermando con una velocità mai vista prima nuovi comportamenti, individuali e di massa, legati all’utilizzo continuo e pervasivo di dispositivi mobili connessi ad internet e basati soprattutto sulla partecipazione ai social network, che  rappresentano ormai il primo e preferenziale luogo di acquisizione di conoscenze, di formazione delle opinioni e soprattutto d’indirizzo delle decisioni di consumo. Oggi con i device che si possono comprare a prezzi molto accessibili è possibile fare cose che fino ai ieri non potevano nemmeno pensare. Per andare sulla Luna la tecnologia del 1969 era pari a quella che oggi c’è in una calcolatrice, che rappresenta solo una piccocla frazione di quello che è contenuto nel meno potente degli smartphone.

Dallo spaesamento alle nuove certezze

Ma come emerge da una ricerca commissionata da AXA Italia a Episteme per l’Italian AXA Forum 2016, il cambiamento tecnologico, che ha sposato il paradigma del tempo reale della finanza abbandonando quello logico della politica, sta trasformando molti elementi di consumo e di vita in commodity spesso gratuite e disponibile su varie piattaforme. oltre alle potenzialità, l’altro effetto è uno “spaesamento” dove le parole che ieri avevano un senso significano qualcosa di completamente diverso. E’ in questo contesto che i Big Data entrano in gioco, rappresentando i nostri «doppi digitali», resi sempre più prevedibili da algoritmi che sembrano comprenderci meglio di noi stessi.

Promesse mantenute e nuovi orizzonti

E’ davvero così. La tecnologia incarna la grande promessa di trasformarsi nel nostro più prezioso alleato: vicino, sempre attivo nella difesa della salute, nella prevenzione e nella diffusione di stili di vita corretti. Ma come sempre quando nella storia umana avvengono fenomeni di discontinuità, di cambiamento di paradigma o di “grande trasformazione”, per usare le parole di Karl Polanyi, la comparsa di macchine sempre più intelligenti e veloci i cui funzionamenti, logiche, meccanismi sfuggono sempre più alla maggior parte degli individui pur acculturati può non apparire come una prospettiva rassicurante. Prima di tutto per i suoi risvolti meno desiderabili: trionfo della razionalità vs valori più umani, della cura delle relazioni e della fiducia tra persone.

Assicurazioni, da garanzia a lifestyle coach

Ecco, il mondo dei Big Data risente di questa ambivalenza: i cittadini si sentono attratti in quanto consumatori – fruitori di nuovi servizi resi possibili dalle nuove tecnologie – ma confusi e intimoriti dalla perdita di controllo che ne deriva, in particolare sul tema privacy, e, di conseguenza, dall’uso che ne possono fare le aziende. Ma questa condizione riapre possibilità e nuovi ruoli per i soggetti in grado di certificare qualità ed assistenza, tra cui anche le assicurazioni, chiamate a diventare veri partner sociali, agenti di cambiamento culturale, protagonisti dello sviluppo di una cultura della consapevolezza e della prevenzione. Assicurazioni quindi come lifestyle coach, soggetti credibili e testimoni attendibili a garanzia del rispetto tra le parti, della correttezza nell’erogazione dei servizi e del trattamento dei dati in un mondo corretto. E allo stesso tempo come partner delle persone con nuovi servizi di prevenzione resi possibile dalla tecnologia. La vera sfida del futuro sta tutta qui.

 (Walter Mariotti per Newsroom)

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