Chelsie: avventuriera, imprenditrice e globetrotter – Nati Per

Chelsie: avventuriera, imprenditrice e globetrotter

09 Dic 2016

Chelsie Kumar è la seconda vincitrice del nostro AXA Great Global Adventure, un’occasione che capita una volta nella vita: poter viaggiare in giro per il mondo e scoprire la realtà di AXA, incontrare le persone che ci lavorano e partecipare a un progetto di volontariato. Chelsie, studentessa e imprenditrice di 22 anni, ci scrive da New York, all’inizio della sua avventura.

Ok confesso. Mi auto diagnostico una dipendenza da viaggi.

Venendo da una città rilassata e relativamente piccola come Brisbane, ammetto di aver sempre avuto il desiderio di mettere in moto le mie gambe ed esplorare il mondo. I miei genitori sono entrambi immigrati (dalla Scozia e dall’India), e trasferirmi oltre oceano è sempre stato un mio sogno. Infatti, fin dalle elementari sognavo di viaggiare, studiare all’estero ed eventualmente vivere oltre oceano. Ero anche consapevole che avrei dovuto lavorare sodo per realizzare i miei sogni.

Così quando ho ricevuto la telefonata per entrare a far parte del Great Global Adventure mi è sembrato troppo bello per essere vero; trascorrere un anno di lavoro in giro per il mondo: un’opportunità per imparare e crescere professionalmente, acquisire nuove competenze e, al mio ritorno, poter condividere la mia esperienza. Era l’occasione della mia vita e sapevo che sarei dovuta andare.

Allo stesso tempo ero nervosa per quanto avrei dovuto affrontare: terminare la mia doppia laurea, gestire il mio sito di viaggi, e cominciare la mia esperienza al Great Global Adventure; inoltre non vedevo l’ora di raccogliere la sfida ed ero consapevole del fatto che questa esperienza avrebbe dato una spinta alla mia carriera.

Ho vinto!

Non mi sembrava reale. Ero lì a casa con mia mamma e i miei fratelli più piccoli a Brisbane, dopo aver passato un anno a studiare a Londra, quando ho ricevuto la videochiamata del team da Parigi. Poi mi ci è voluto qualche giorno per rendermi conto che solo quattro settimane dopo avrei lasciato nuovamente l’Australia, ma questa volta per più di un anno.

Non potevo sapere che dopo solo due mesi dalla mia partenza la mia vita sarebbe cambiata per sempre.

Sentirsi a casa all’estero

chelsie-lakeSe qualche mese fa mi aveste detto che avrei lavorato per una compagnia assicurativa o finanziaria non vi avrei creduto. All’università ho studiato Legge e Media & Communications, quindi non avevo minimamente preso in considerazione di entrare a far parte del settore finanziario.

La mia primissima tappa del Great Global Adventure è stato l’head quarter di AXA a Parigi, dove ho scoperto una sorprendente cultura imprenditoriale: si respira la mentalità secondo cui se hai un’idea che puoi giustificare e per cui sei disposto a lavorare sodo, ci sono le potenzialità che venga accettata, alimentata e applicata a tutti i livelli organizzativi.

Ho assistito direttamente a questo spirito intraprendente presente ovunque in azienda; dalla volontà di esplorare nuovi modi di lavorare, come ad esempio i sistemi di flexi-work, che permettono alle persone di lavorare da casa, all’innovazione digitale, come l’applicazione ‘Working@AXA’ che negli Stati Uniti aiuta chi è all’inizio della sua carriera e i neolaureati che iniziano il loro percorso in azienda, con una guida personalizzata per i primi giorni di lavoro.

Come imprenditrice mi sento perfettamente a mio agio.

Sono abituata a vedermi come un’imprenditrice online. Inizialmente il mio sito di viaggi, Suitcase and I, era nato come un hobby, ma nonostante abbia cominciato a viaggiare solo per passione, successivamente ci sono voluti molto impegno e sacrificio per raggiungere i miei obiettivi. Non è stato facile, e ho dovuto prendere decisioni difficili durante il mio percorso. Perciò con tutta la ricerca, il budget sempre sotto controllo e la pianificazione che ho dovuto fare per potermi permettere di viaggiare da sola, volevo condividere le mie esperienze, con la speranza che qualcuno le trovasse utili e incoraggianti.

E così molte viaggiatrici come me si sono mostrate interessate alle mie esperienze e ai miei consigli su come viaggiare da sole, in modo intelligente e sicuro. Successivamente questo ha attirato l’attenzione di alcuni sponsor, il che mi ha permesso di rivedere il mio budget e di viaggiare più spesso. È stato un lungo viaggio, ma ne è valsa la pena, soprattutto perché mi ha resa più consapevole riuardo alle ragazze che viaggiano da sole e al potere che deriva dall’avere un network di supporto che ti guarda le spalle, che è esattamente ciò che ho trovato anche ad AXA.

Un focus sulle “empowering women”.

Non sono solo chiacchiere. Quando si parla di sviluppo professionale femminile, ho scoperto che per le persone, in tutta l’organizzazione, non si tratta solo di inclusione come strategia: è una questione di dare potere alle donne tutti i giorni, a tutti i livelli.

Ad esempio, recentemente ho incontrato Marine De Boucaud, Direttore Risorse Umane di AXA US (e membro del Comitato Esecutivo) che aveva appena partecipato alla Women’s Conference a Parigi. Abbiamo discusso di come tutti lavorino duramente per tradurre le grandi idee strategiche sull’emancipazione delle donne nel mondo del lavoro in piani di lavoro attuabili. Ho imparato come i partecipanti della conferenza prendano le idee di cui discutono e le riportino ai loro paesi d’origine e ai loro uffici. Essi ospitano i propri eventi per applicare rapidamente alla propria cultura, all’ambiente e alla forza lavoro le lezioni apprese. Da una grande conferenza ne deriva una miriade di più piccole che porta al cambiamento pratico e chiaro. E succede ogni anno. 

Wo-mentoring

Una delle tante iniziative a cui ho assistito, e personalmente ritengo che sia una delle più efficaci, è stata la Women’s Outreach at Work (WOW): un gruppo di dipendenti AXA US si concentra in particolare sullo sviluppo professionale femminile.

Facendo parte di WOW, ho partecipato a un mentoring circle. È una sorta di evento di networking in cui si ha la possibilità di parlare e costruire relazioni all’interno della società con altre colleghe che potrebbero essere a diversi livelli di gestione o venire da reparti diversi rispetto al tuo. Le idee condivise e i rapporti instaurati durante questo evento hanno davvero migliorato la mia esperienza, e so che le cose che ho imparato e i contatti che ho fatto mi accompagneranno durante il mio avanzamento di carriera negli anni a venire.

photo-with-bella_465Durante la mia permanenza ad AXA US ho avuto la fortuna di intervistare ogni settimana varie donne leader, sia del comitato esecutivo sia del top management. Queste donne mi hanno ispirato e incoraggiato a saperne di più sul settore, sulla leadership e sul mio ruolo in tutto questo.

Proprio questa settimana ho chiacchierato con Christine Nigro, Vice Presidente di AXA Advisors, che mi ha dato un consiglio davvero unico di cui ho fatto tesoro. Invece di una riflessione prettamente di consulenza professionale, mi ha dato un consiglio più personale. Ha detto che bisogna essere sicuri di fare ciò che è giusto per se stessi in tutte le fasi della propria carriera. Se si ha la sensazione che qualcosa non vada più bene, si deve trovare il coraggio di agire, anche se questo significa abbandonare un progetto o un’opportunità. Mi ha anche incoraggiato a continuare a pensare a come usare la mia grinta e capacità imprenditoriale per guidare i miei progetti. Credo che le sue riflessioni siano state incredibilmente perspicaci e che siano una testimonianza della sua partecipazione alla serie di podcast Fierce Feminine Leadership.

Viaggiare ti cambia

Nel corso di queste sei settimane, ho avuto modo di parlare con molte persone diverse da molte aree differenti di business all’interno di AXA US. Ho visitato gli uffici di New York, New Jersey e Charlotte e sono stata coinvolta in conversazioni e interviste, così come in progetti interni facendo l’assistente alla fotografia, al video editing e alla produzione. Ho anche avuto l’opportunità di introdurre in azienda strumenti come il Live di Facebook (utilizzato nelle interviste ai membri del Comitato Esecutivo come Mark Pearson, CEO di AXA US). Tutti questi progetti mi hanno fatto rendere conto che nonostante io sia impaziente di completare la mia laurea in legge in modo da poter ottenere l’abilitazione alla professione di avvocato, so che nel corso dei prossimi anni mi piacerebbe davvero continuare a lavorare nel campo dei media e del giornalismo.

Mentre guardo fuori dalla finestra del mio appartamento sulla 54esima, mi rendo conto che questa è la mia ultima settimana qui. Presto cambierò nuovamente continente, pronta per affrontare la mia prossima sfida, anche se sto lasciando un pezzo del mio cuore in questa grande città che non dorme mai, e credo che ci tornerò prima o poi, forse tra qualche anno (e forse, per rimanerci alcuni anni).

La mia prossima destinazione è l’Africa, in cui spero di fare tesoro dei paesaggi, delle culture e della fauna selvatica, per poter conoscere meglio la società, il mondo e me stessa, così come mi è successo durante le mie visite agli uffici AXA di varie città.

https://www.axa.com/en/spotlight/story/chelsie-entrepreneur-globetrotter

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