Come assicuratori lungimiranti hanno costruito il mondo che conosciamo – Nati Per

Come assicuratori lungimiranti hanno costruito il mondo che conosciamo

11 Apr 2016

Dalla prime forme di polizza che hanno garantito la costruzione dei grattacieli  alle organizzazioni come AXA Strategic Ventures ovvero, cambiamenti e innovazioni che non sarebbero stati possibili senza il sostegno di assicuratori visionari

Non tutti lo sanno, ma molte cose che sono ormai parte integrante della nostra quotidianità, come strade, edifici, ponti, treni e automobili, all’epoca della loro invenzione erano considerate destabilizzanti, ma non solo: in pochi erano disposti a credere nella loro fattibilità. E forse non tutti sanno che solo grazie ad assicuratori lungimiranti, e anche un po’ visionari, e al loro coraggio nell’assicurare imprese tanto rischiose, intere industrie hanno avuto occasione di svilupparsi e prosperare, dando il proprio contributo alla costruzione del mondo che conosciamo oggi.

Dalle prime forme di assicurazione nelle società preindustriali a organizzazioni come AXA Strategic Ventures, che hanno lottato per estendere ogni volta un po’ di più i limiti del campo assicurativo, da sempre le Assicurazioni si sono rivelate fondamentali per lo sviluppo del futuro di tutti noi.

  1. Grattacieli

Nel 1880 un architetto originario del Minnesota di nome Leroy Buffington progettò un «gratta-nuvole» (cloud-scraper, un po’ meno elegante ma altrettanto evocativo di un altro termine in uso all’epoca negli Stati Uniti: stratosphere-scraper, «gratta-stratosfera») di ben 28 piani. Si trattava di un edificio avveniristico, sostenuto da uno scheletro di ferro e metallo. L’invenzione di Buffington fu derisa dall’ambiente dell’architettura e dalla stampa di settore, che la definì «per nulla funzionale» e addirittura «assurda». Appena tre anni dopo un altro architetto, William LeBaron Jenney, partecipò con un progetto basato sullo stesso concetto a un concorso indetto dalla Home Insurance Company per la realizzazione della nuova sede generale di Chicago. Ben lungi dal deriderlo, la compagnia assicurativa approvò e finanziò la sua idea.

Il Grande Incendio del 1871 aveva raso al suolo buona parte della città, e nella ricostruzione si era abbandonato il legno, allora molto diffuso, in favore di materiali ignifughi quali pietra, ferro e mattone. Fra i costruttori si mise in atto una vera e propria corsa a innalzare edifici che «toccassero il cielo». Edifici più alti necessitano di muri più resistenti, e all’epoca il solo modo per ottenerli era costruirne di più spessi e pesanti, con conseguenti ambienti interni più bui, cupi e soffocanti. Il progetto di Jenney prevedeva un’elaborata gabbia di metallo in grado di sostenere un edificio molto alto senza l’ingombro di pareti in muratura e con tutto lo spazio per ampie finestre.

Il Home Insurance Building fu costruito nel 1885. Aveva una struttura portante di colonne verticali e travi orizzontali in acciaio per un’altezza complessiva di dieci piani e un peso pari a circa un terzo di un edificio uguale ma costruito in muratura. Gli ambienti interni, poi, erano spaziosi e molto luminosi grazie alle grandi finestre. Impossibile, ormai, tornare indietro: era nata della cosiddetta Scuola di Chicago, un movimento architettonico improntato alla progettazione di edifici rivoluzionari che avrebbero ridefinito il concetto di grattacielo e cambiato per sempre il modo di costruire le città, che dal quel momento si sarebbero espanse verso l’alto e non più in larghezza. Tutto questo grazie a una compagnia assicurativa capace di guardare oltre e non solo di assicurare, ma addirittura di costruire il primo grattacielo moderno.

  1. Missili

Il 15 gennaio 2012 la sonda spaziale Fobos-Grunt è precipitata nelle acque dell’Oceano Pacifico, a ovest del Cile. Avrebbe dovuto atterrare su Fobos, uno dei satelliti di Marte, per raccogliere campioni di terreno da analizzare, ma ogni tentativo di controllo mentre era in orbita si è rivelato inutile e la missione è fallita. Un potenziale disastro economico per l’Agenzia Spaziale Federale Russa, che invece ha recuperato una parte cospicua del proprio investimento economico poiché la sonda era stata assicurata per un totale di 1,2 miliardi di rubri (circa 30 milioni di euro all’epoca), e ha così potuto proseguire nelle proprie attività di esplorazione come ha sempre fatto sin dagli inizi della corsa allo spazio.

«L’esplorazione spaziale ha avuto inizio nel 1957 con la messa in orbita dello Sputnik. Appena otto anni dopo, nel 1965, Intelsat 1 è stato il primo satellite commerciale a essere coperto da assicurazione» ricorda Denis Bousquest, Senior Space Underwriter (assicuratore spaziale) per AXA Corporate Solutions, la filiale del gruppo AXA dedicata all’assicurazione dei mercati specializzati. Lo space department è stato inaugurato nel 2007 e si occupa anche di copertura ad hoc per le imprese che lanciano satelliti a bordo dei missili Ariane.

L’assicurazione spaziale è concepita su misura, in funzione dei rischi molto specifici e decisamente costosi che possono mettere in serio pericolo il futuro di intere società. Gli assicuratori si impiegano infatti a risarcire i clienti in molteplici casi di fallimento come prt esempio in caso di perdita di un apparecchio spaziale. «Hanno aiutato concretamente lo sviluppo dei satelliti commerciali» aggiunge Denis Bousquet, e oggi garantiscono il proprio aiuto anche agli Stati, perché i governi preferiscono di gran lunga sottoscrivere polizze assicurative private anziché assumersi i rischi in prima persona.

Gli scienziati e gli ingegneri russi auspicano l’organizzazione di una nuova missione su Fobos ma, per il momento, l’Agenzia Spaziale Federale Russa Roscosmos ha impiegato il cospicuo risarcimento ottenuto per il fallimento della prima missione per partecipare al finanziamento di ExoMars, il nuovo programma di esplorazione di Marte.

  1. Trasporto aereo

Sapevate che il primo volo umano a motore dei leggendari fratelli Wright nel 1903 era coperto da assicurazione? E non è tutto. La prima polizza assicurativa in campo aereo emessa da una compagnia assicurativa risale al 1911.

Tra tutte le tipologie di copertura assicurativa proposte nei primi trent’anni circa del Novecento, quella aerea era forse la più innovativa e addirittura clamorosa. Era un’epoca pioneristica nel campo dell’aviazione, stimolante tanto per gli eroi che l’hanno incarnata quanto per gli «esploratori» in camicia e cravatta che, da dietro le quinte, stipulavano polizze d’avanguardia per rischi sino a quel momento inimmaginabili.

Con la comparsa di queste «macchine volanti», seguita a breve tempo dal diffondersi della «febbre dell’Atlantico» (la corsa alla traversata dell’oceano) e dalla nascita delle prime rotte commerciali per il trasporto postale, gli assicuratori hanno colto al volo, è il caso di dirlo, l’occasione di unire le forze per condividere il rischio, fondando consorzi assicurativi specializzati in questo nuovo settore. Grazie al loro impegno, l’industria aeronautica è decollata nel vero senso del termine, portando allo sviluppo e all’introduzione del motore jet, e alla nascita del Boeing 747, precursore famoso in tutto il mondo del trasporto aereo di massa, e al perfezionamento di polizze assicurative sempre più specifiche e qualificate. Oggi gli assicuratori sono partner imprescindibili per le compagnie aeree, anche per il trasporto del futuro.

Ha da poco visto la luce, infatti, una polizza ad hoc per Solar Impulse, il primo tentativo di volo intorno al mondo a bordo di un velivolo a energia solare, apripista di un metodo di trasporto più pulito e di un nuovo livello dell’assicurazione aerea. Senza dimenticare il turismo spaziale, nuova era dell’esplorazione, che offre sbocchi inediti al progresso in campo aereo, del trasporto e, ovviamente, assicurativo. Polizze innovative saranno create per garantire una sempre maggiore sicurezza dei viaggi, all’interno e, al momento giusto, all’esterno dell’atmosfera terrestre.

  1. Tutto il resto

E, così, con questa breve carrellata abbiamo avuto modo di imparare come, da sempre, le assicurazioni si siano sviluppate in parallelo all’impegno di pionieri, esploratori e inventori. Donne e uomini determinati a spingersi più in alto, più lontano e più velocemente oltre i limiti, ma che avevano bisogno di una base solida per poter sviluppare i propri progetti. Una «base» che, molto spesso, si è concretizzata in una forma di assicurazione.

Per esempio, un’assicurazione sotto forma di granai collettivi è stata di vitale importanza per i primi passi dell’agricoltura, poiché essi permettevano di riunire le risorse e contrastare così in modo efficace le carestie. E che dire del ruolo determinante rivestito dalle assicurazioni nelle spedizioni oltreoceano alla ricerca di nuovi territori da esplorare durante «l’epoca delle grandi scoperte», fra Quattrocento e Settecento; un’epoca che ha definito la cultura europea e permesso l’affermazione di vasti e duraturi imperi coloniali. Lo stesso ruolo determinante che hanno avuto nello sviluppo del trasporto di massa fra Ottocento e Novecento, proteggendo gli inventori di macchine moderne, coloro che decidevano di investire nella loro vendita, e chi le usa ogni giorno in tutto il mondo.

Il concetto stesso di assicurazione, in realtà, è vecchio quanto la società umana. È sempre stata al nostro fianco nella ricerca di nuove vie per l’incremento della produzione alimentare, nel commercio, nella costruzione di case e mega strutture, nella cura delle malattie e così via: Ha reso in pratica possibile ogni cosa. Perché l’assicurazione trasforma i pericoli da evitare in rischi calcolabili che siamo così più disposti a correre, incoraggia persone e compagnie a creare e cogliere nuove opportunità nonostante tutte le incertezze che le accompagnano. L’assicurazione aiuta a trasformare le idee in imprese concrete per migliorare la nostra vita e, spesso, cambiare il mondo stesso in meglio.

L’impegno di AXA Strategic Ventures è mosso dallo stesso spirito innovativo. Con un occhio di riguardo a modelli economici e commerciali alternativi, ai «big data», al cambiamento climatico, all’inclusione finanziaria e alla salute, ASV aiuta e sostiene le imprese a promuovere l’innovazione come mai prima d’ora.

Una delle collaborazioni più recenti, e quarto progetto di investimento di ASV, ha portato alla creazione di FLYR, un algoritmo sviluppato da una startup di San Francisco destinato a rivoluzionare il mercato del turismo e delle assicurazioni viaggio. Capace di prevedere i prezzi dei biglietti aerei con un anticipo fino a 120 giorni, aiuterà davvero tutti noi a raggiungere le nostre vette.

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