Come cambia il volto di Milano. Fondazione Feltrinelli ridefinisce Porta Volta e il concetto di building contemporaneo – Nati Per

Come cambia il volto di Milano. Fondazione Feltrinelli ridefinisce Porta Volta e il concetto di building contemporaneo

01 Feb 2017

Che Isola, Porta Garibaldi e Porta Volta fossero destinate a rimpiazzare progressivamente Piazza Duomo, nell’immaginario collettivo, quando si parla di Milano, non è certo una novità.

L’EXPO del 2015 ha contribuito ad accelerare questa transizione con l’esplosione verticale di piazza Gae Aulenti, nuovo centro finanziario della città e luogo d’elezione della sede milanese di AXA Italia. Ma la trasformazione continua, con la recente inaugurazione di nuovi spazi.

 

La Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, ad esempio, a pochi passi dalla piazza Gae Aulenti, ha aperto i propri battenti da pochissimo, ridisegnando una porzione della cruciale cerchia dei bastioni Milanesi; luogo di confine, di passaggio e soprattutto di ingresso alla città. I temi dell’incontro e del confine che il cantiere eredita dalla storia e dalla geografia urbana, vengono declinati, nel building, in maniera originale e innovativa, suscitando nei media e nell’opinione pubblica curiosità e dibattito, dibattito che ha accompagnato i tre anni di costruzione dell’edificio.

 

La Fondazione Feltrinelli tra contrasti e dibattiti

 

Già nel 2012, sul Corriere della Sera, Vittorio Gregotti parlava, riguardo al progetto per la Fondazione, di “colonialismo architettonico” e di “incapacità di comprendere i caratteri strutturali della cultura architettonica della città italiana e di quella milanese in particolare”. Gregotti non è stato l’unico infatti a ravvisare nel progetto dello studio svizzero Herzog e De Meuron ispirazioni gotiche e nord europee, piuttosto distanti dal gusto architettonico italiano e, più nello specifico, meneghino.
Dal canto suo lo studio svizzero puntava, nella presentazione del progetto, a inserire profondamente questa nuova architettura nel contesto lombardo facendo riferimento, piuttosto che alle forme gotiche, allo sviluppo orizzontale dell’architettura, affine all’orizzontalità che caratterizza la cascina padana. In effetti, uno tra gli aspetti della Fondazione a colpire maggiormente il visitatore è proprio il suo estendersi in lungo. Questo senso di straniamento è accentuato se si paragona questa architettura alle altre milanesi più recenti in zona fiera (le tre Torri del rinnovato quartiere CityLife) e soprattutto alla vicinissima piazza Gae Aulenti.

 

La disposizione orizzontale dell’edificio, oltre a giocare sul contrasto con i building coetanei, contribuisce a conferire un’atmosfera di apertura e di inclusione, proiettando i suoi spazi verso la città e la comunità. Non è un caso che il concetto di apertura sia determinante nella genesi del progetto: “abbiamo progettato gli spazi della nuova Fondazione Feltrinelli come una piattaforma di aggregazione e dibattito culturale, aperta a tutti i milanesi” afferma Jacques Herzog.

 

gae aulenti milano expo axa italia arte architettura innovation città

 

Nuovi spazi per la società del domani

 

Dibattito, contrasti, architettura gotica contro cascina padana, sviluppo orizzontale contro sviluppo verticale: la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli non è solo questo. Più interessante dei contrasti che suscita, è infatti la sua capacità di dialogare con una serie di altre strutture che hanno come vocazione, seppur con finalità e modalità diverse, l’incontro, il commercio, la condivisione; è questa la tesi di Luca Molinari, storico dell’architettura che sta curando un volume dedicato proprio all’intervento di Herzog e De Meuron lungo i bastioni.

 

Secondo Molinari, per il caso della Fondazione Feltrinelli così come per quelli di Fabbrica del Vapore, Eataly, Regione Lombardia e Stazione Centrale,  si può parlare di “spazi pubblici evoluti” che abbandonano l’autoreferenzialità per offrire ai cittadini nuovi spazi di cultura e aggregazione, ridefinendo la città: osservatori privilegiati sulle nuove tendenze urbane e sulle nuove modalità di interazione tra corporate e cittadini, luoghi in cui si dà forma alla protezione, alla sostenibilità e all’innovazione del futuro.

Punteggio: 5.0. da 2 valutazioni.
Attendere per favore...

L'autore del post