Cyber-frodi e come smascherarle velocemente. Una ricerca finanziata dall’AXA Research Fund – Nati Per

Cyber-frodi e come smascherarle velocemente. Una ricerca finanziata dall’AXA Research Fund

01 Ago 2017

Bruno Buonaguidi è un ricercatore post-doc all’InterDisciplinary Institute of Data Science dell’Università della Svizzera Italiana ed è il principale ricercatore in un progetto supportato dall’AXA Research Fund per lo sviluppo di tecniche di rilevamento precoce per cambiamenti improvvisi che si verificano in determinate classi di processi; l’obiettivo è quello di applicare i risultati di questa ricerca al rilevamento efficiente delle frodi nelle transazioni effettuate con carta di credito.

I metodi di pagamento stanno attraversando un cambiamento rivoluzionario.

A partire dagli anni ’80, a livello internazionale si è registrato un notevole aumento nell’utilizzo di carte prepagate, di credito e di debito causando così il costante declino di assegni e denaro contante. Secondo il report Nilson di ottobre 2016, nel 2015 più di 31 trilioni di dollari sono stati generati in tutto il mondo da questi sistemi di pagamento, in crescita del 7,3% rispetto al 2014. Nel 2015, in Europa sette acquisti su otto sono stati effettuati elettronicamente.

Grazie ai nuovi sistemi di trasferimento di denaro online, come ad esempio Paypal, e la diffusione globale dell’e-commerce, si prevede che tali tendenze continuino a crescere. E questo rappresenta anche una miniera d’oro per i truffatori. Nel 2014, le perdite globali derivanti da frodi alle carte di credito sono state di oltre 16 miliardi di dollari e l’importo dovrebbe raddoppiare entro il 2020. Per ridurre al minimo la perdita subita dalle banche, dagli assicuratori e dai consumatori, il Dr. Bruno Buonaguidi sta sviluppando tecniche di rilevamento rapido che potrebbero migliorare i metodi attuali, in particolare evitando falsi allarmi.

Infatti, i modi in cui gli emittenti di carte di credito e i fornitori di servizi di pagamento online attualmente affrontano la frode informatica, possono creare inconvenienti per il cliente e danneggiare le relazioni con i clienti. L’obiettivo del Dr. Buonaguidi è ridurre al minimo questo rischio, e allo stesso tempo individuare le anomalie il più velocemente possibile per contrastare le attività illegali. In altre parole, ottenere un miglior compromesso tra falsi allarmi e rapidi rilevamenti. Per raggiungere il suo scopo, il Dr. Buonaguidi sta sviluppando un modello che applica al rilevamento delle frodi una teoria matematica ben nota, chiamata teoria di arresto ottimale.

Come contrastare le frodi?

Grazie al continuo monitoraggio delle spese e delle informazioni dei titolari di carte – tra cui l’ora, l’importo e le coordinate geografiche di ciascun acquisto – dovrebbe essere possibile sviluppare un modello di computer che calcola la probabilità che un acquisto sia fraudolento. Se la probabilità supera una certa soglia, l’emittente della carta verrà allertato.

La società potrebbe quindi decidere di bloccare direttamente la scheda o intraprendere ulteriori indagini, ad esempio chiamare il consumatore.

La ricerca del Dr. Buonaguidi è ancora in fase di sviluppo, ma nel frattempo ecco alcuni consigli utili per ridurre significativamente il rischio di cadere vittima di frodi con carta di credito!

 

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