Da cacciatori a giardinieri, di Rossella Sobrero – Nati Per

Da cacciatori a giardinieri, di Rossella Sobrero

16 Lug 2018

Il punto di vista di Rossella Sobrero, Presidente di Koinetica

Un’organizzazione che intende valorizzare l’impegno sociale e ambientale ha bisogno di comunicare in modo corretto con i propri stakeholder. E le imprese che hanno fatto della sostenibilità un driver strategico hanno compreso che avviare un confronto continuativo con i portatori di interesse migliora la collaborazione, aumenta il livello di competenze, amplia le conoscenze. Far entrare l’opinione degli stakeholder nell’impresa significa aprirsi a nuove opportunità: aiuta la cultura aziendale a innovarsi, rafforza la catena del valore, stimola la creatività dei collaboratori.

Lo stakeholder engagement consente di avviare partnership innovative, di creare comunità, di consolidare la reputazione. A patto che questo processo si svolga in una logica di collaborazione e confronto su temi significativi, mettendosi in discussione per superare l’autoreferenzialità.

Un confronto che deve prevedere anche momenti di incontro reali. Per costruire comunità non bastano le piattaforme digitali, se pur utili. Le comunità si basano su relazioni fondate su di un ingrediente importante: la fiducia. In altre parole gli strumenti tecnologici sono importanti ma è necessario creare connessioni basate su principi quali il rispetto, la trasparenza, la condivisione.

Non è solo una questione di comunicazione, ma anche di engagement. Chi comunica non può più considerarsi un cacciatore che deve colpire un target ma un bravo giardiniere che sa coltivare le relazioni. Solo quando il rapporto tra l’impresa e i suoi stakeholder parte da questi principi si può passare dalla comunicazione all’ingaggio. Con risultati positivi per l’impresa, per i suoi pubblici, per la comunità.

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