Digital Health, il futuro della salute passa da Cloud, Intelligenza Artificiale e Robotica – Nati Per

Digital Health, il futuro della salute passa da Cloud, Intelligenza Artificiale e Robotica

02 Feb 2017

Tecnologia e salute sono un binomio sempre più diffuso. Tra IoT, chatbot, app e Intelligenza Artificiale presto potremo arrivare a conoscere il nostro stato di salute consultando il nostro smartphone e curarci chiedendo aiuto a un robot. Il settore del mobile health, che riguarda tutti i servizi di assistenza medica attraverso dispostivi mobili, è in grande espansione. Addirittura il 70% delle app presenti sul mercato hanno a che fare con la salute e il benessere del consumatore e quasi un quarto di queste nasce con l’obiettivo di fornire un supporto nella gestione delle patologie e delle relative terapie.

La cosiddetta “Digital Health” sta diventando sempre più accessibile al pubblico e anche gli investimenti in startup che si occupano di salute e assistenza sanitaria sono in crescita. Se fino ad oggi era normale andare dal medico per tenere sotto controllo il proprio stato di salute, oggi cominciamo a considerare l’idea di affidare a una macchina il monitoraggio del nostro stile di vita. Senza pensare a scenari futuristici, la FDA (l’agenzia governativa americana che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici) ha dato la sua approvazione a dispositivi e sensori da indossare che consentiranno un monitoraggio accurato del nostro corpo. Device simili sono già a disposizione del pubblico tanto che su Amazon l’anno scorso ne sono stati venduti milioni.

salute

Servizi per gli anziani

L’assistenza agli anziani è uno dei settori dove si sentiranno di più i cambiamenti. L’aumento della vita e il conseguente invecchiamento comportano maggiori sforzi sanitari, e c’è sempre più richiesta di apparecchiature mediche più efficienti e meno costose.

Alcuni strumenti permetteranno presto agli anziani di tenere monitorati problemi di cuore, di reni e di artrite e altre patologie senza dovere andare dal dottore ogni volta. Non solo, saranno le macchine ad imparare a supportare il malato cronico tra una visita medica e l’altra. In questi casi dispositivi wearable hanno un ruolo essenziale. Ci sono, per esempio, gli smartwatch che identificano episodi epilettici, gli ossimetri da polso, i cerotti che forniscono informazioni sul tipo di risposta a un farmaco. E ancora le pompe di insulina che auto-somministrano la dose e notificano eventuali cambiamenti nei livelli di glucosio, sensori di controllo della pressione intracranica responsabile delle demenze. In questo enorme campo, sempre più in espansione, l’aspetto veramente innovativo è quello di poter trasmettere attraverso lo smartphone  e il wi-fi le informazioni al medico di riferimento

Un robot in sala operatoria

Anche l’assistenza in sala operatoria potrebbe subire cambiamenti essere fornita, in parte, da infermieri-robot. Secondo uno studio dei ricercatori del Politecnico di Milano e dell’Università di Tecnologia di Delft, androidi capaci di imitare il comportamento umano potrebbero cooperare efficacemente con le persone in situazioni di stress elevato, come durante gli interventi chirurgici.

Gli studiosi hanno fotografato una persona impegnata nello svolgimento dei movimenti di consegna degli gli strumenti a un chirurgo all’interno della sala operatoria. Queste immagini sono state caricate nella rete neurale di un braccio robotico, che è stato indotto a riprodurre i movimenti eseguiti in precedenza dal soggetto umano. Anche se le azioni robotiche e quelle umane non erano perfettamente sovrapponibili, sono risultate sostanzialmente simili.

(StartupItalia! per Newsroom)

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