Diversa da chi? – Nati Per

Diversa da chi?

10 Lug 2018

In Italia il tema dell’equità di genere è all’ordine del giorno, ed è un buon risultato: il dibattito è un ingrediente fondamentale per iniziare ad aggiustare quello che ancora non funziona del tutto.

Come abbiamo pubblicato sul nostro AXATonic, fare carriera in azienda non è sempre un gioco da ragazze: la presenza in azienda non corrisponde necessariamente alla crescita e al raggiungimento di posizioni manageriali.

Questo nonostante numerosi studi provino quanto sia fondamentale la presenza delle donne in contesti aziendali: secondo Science gli uffici con una importante presenza femminile sono più affiatati (ovvero più empatici) e hanno ottime performance. Per Harvard Business Review nei momenti che contano, ovvero quando vi è la maggiore pressione, le donne rispondono molto meglio degli uomini, in barba al luogo comune che vede le donne più emotive.

Numeri e numeri, ma quello della diversità rimane un tema aperto. E non si tratta solo di aiutare le donne a realizzare le proprie ambizioni. Si tratta anche di temi drammatici come la violenza e la discriminazione.

Dati nazionali sulla violenza sulle donne in Italia

Secondo WeWorld Onlus, Organizzazione non governativa che da anni si occupa di difendere i diritti di donne e bambini in Italia e nel Mondo, in Italia solo l’11% delle donne che subiscono violenza denuncia l’accaduto, di queste quasi il 40% addirittura non parla con nessuno di quello che ha subito, in tutta la sua vita. Parliamo di un “esercito” di oltre 6 milioni di vittime. Molte di queste donne sono madri, i cui bambini diventano a loro volta vittime di violenza assistita o subita.

Si calcola infatti che dal 2006 al 2014 siano aumentati i casi in cui i figli assistono alla violenza domestica contro le donne. Nel 65,2% dei casi infatti sono presenti anche i figli e nel 25% dei casi subiscono direttamente la violenza.

#iononballodasola, il primo flashmob organizzato da AXA Italia

Per dare un forte messaggio e per dire NO alla violenza e alle discriminazioni delle donne, il 21 giugno in Piazza XXV Aprile a Milano AXA Italia ha organizzato #iononballodasola, il suo primo flahsmob che ha coinvolto oltre 500 persone, tra cui le collaboratrici di AXA Italia, protagoniste di una coreografia guidata da ballerini professionisti, e i colleghi che hanno accompagnato la performance che ha attraversato il centro di Milano da Corso Como fino a Piazza XXV aprile.

Questo evento è stato la prova dell’impegno quotidiano di AXA Italia per creare una cultura inclusiva dove valorizzare le diversità e aiutare le persone a realizzare le proprie ambizioni. In questo contesto AXA Italia ha voluto mettere l’accento su un tema così importante, dando supporto alle donne vittime di esclusione sociale, che non godono di pari opportunità o che hanno subito violenze: attraverso la partnership con WeWorld Onlus contribuirà a un progetto nazionale dedicato alle donne dove supportare progetti di formazione, supporto psicologico ed empowerment.

C’è di più: nel corso della CR week 2018, un’intera settimana organizzata da AXA in 64 paesi e dedicata alla responsabilità d’impresa, i collaboratori di AXA Italia hanno potuto partecipare a una serie di eventi dedicati proprio all’empowerment femminile attraverso attività di volontariato su tutto il territorio nazionale, da un laboratorio esperienziale con AISM per creare consapevolezza sulla Sclerosi Multipla a corsi di autodifesa con Be Free Coop (una cooperativa sociale contro tratta, violenze e discriminazioni), da un ciclotour nazionale insieme a WeWorld Onlus a corsi di fotografia.

Empowerment, un termine complicato, ma bello

Empowerment  per AXA significa costruire il futuro che ciascuno di noi desidera.

E AXA è in prima linea da anni per promuovere una cultura inclusiva e valorizzare tutti i collaboratori, ciascuno a modo suo.

A partire dalla creazione di un posto di lavoro in cui tutti i dipendenti vengano trattati con dignità e rispetto e in cui le differenze individuali vengono valorizzate.

In che modo? Anche attraverso tanti progetti come la parent policy che dal 1° gennaio 2017, qualsiasi sia la situazione familiare (famiglie biologiche, adottive, affidatarie, monogenitoriali o coppie omosessuali), consente ai neo genitori di beneficiare di 16 settimane retribuite al 100% per il cosiddetto “primary parent”, ovvero il genitore che ha la responsabilità principale del bambino, e di 4 settimane retribuite al 100% per il co-parent, destinato al secondo genitore.

E proprio partendo dalla base, ovvero dalle nuove generazioni, quest’estate offriremo ai figli e alle figlie dei nostri collaboratori la possibilità di avvicinarsi alle cosiddette tematiche STEAM (science, technology, engineering, and mathematics) attraverso il progetto PINK STEAM, per dimostrare che le materie scientifiche non sono una cosa solo da ragazzi. E lo faremo, come sempre, con buoni compagni di percorso, in questo caso in partnership con Luiss Hub.

Un’occasione importante anche per i genitori, che attraverso gli occhi dei loro ragazzi avranno ancora più consapevolezza di quanto il mondo del lavoro stia cambiando e di come questo cambiamento possa avere impatto anche sui loro mestieri.

Ultimo, ma non meno importante, continuiamo a partecipare con energia al dibattito pubblico a cui accennavamo all’inizio. AXA Italia è infatti fiera di essere tra i partner di ValoreD, l’associazione che promuove un equilibrio genere e per una cultura inclusiva nelle organizzazioni e nel nostro Paese, mettendo allo stesso tavolo rappresentanti di oltre un milione e mezzo di dipendenti.

Questo è solo l’inizio.

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