Dove eravamo rimasti? Come prosegue il percorso dei vincitori delle prime tre edizioni di #NatiPer? – Nati Per

Dove eravamo rimasti? Come prosegue il percorso dei vincitori delle prime tre edizioni di #NatiPer?

03 Apr 2017

Il concorso #NatiPer è appena ripartito. Da oggi fino al 25 maggio questo sito diventerà nuovamente l’hub dello storytelling e della condivisione di progetti di protezione e innovazione. Le proposte concrete degli utenti con al centro il miglioramento della vita delle persone alimenteranno una narrazione importante su temi che riguardano tutti e per questo sono così preziosi.

Chissà cosa ci riserverà questa quarta edizione! Nell’attesa di scoprire i progetti candidati, gli 8 finalisti e arrivare al 19 ottobre per conoscere il vincitore, siamo andati a trovare i vincitori delle passate edizioni per fare il punto con loro sullo stato dell’arte relativo alla gestione del premio del valore di 50.000 euro e del supporto fattivo al loro progetto.

Mivoq – vincitore #NatiPer 2016

I ragazzi del team di Mivoq, la start up padovana “che vuole ridare la voce a chi rischia per perderla” non hanno ancora concluso il loro percorso di incubazione, ma grazie al premio di #NatiPer 2016 stanno davvero portando valore allo sviluppo del loro business.

Abbiamo chiesto un aggiornamento a Giacomo Sommavilla, Presidente Mivoq, ecco la sua testimonianza.

Che cosa ha rappresentato per voi la partecipazione a #NatiPer?

L’esperienza di #NatiPer è stata molto importante per noi. Per la prima volta, e in maniera veramente intensa e strutturata, abbiamo lavorato sulla comunicazione relativa alla nostra azienda. È stato molto importante anche perché il nostro servizio online di personalizzazione vocale, da quando abbiamo cominciato a fare comunicazione per il concorso, ha ricevuto moltissime visite da parte di utenti interessati.

Qual è l’apporto reale del Premio?

In termini di expertise e know-how abbiamo trovato che la collaborazione con Impact Hub Milano (l’incubatore dove il team sta seguendo un percorso di incubazione di sei mesi e con il quale affronterà un Investor Tour – questo il premio dell’edizione 2016, ndr) ci ha dato delle buone opportunità per accrescere le nostre conoscenze e le nostre capacità relative al fare business. In particolare ci sono state molto utili le lezioni relative agli aspetti legali delle aziende digitali e la lezione sull’Investor Term Sheet, in particolare, ci ha aiutato a capire meglio come ragionano gli investitori, e quali sono le dinamiche che guidano l’avvio delle loro valutazioni e di un eventuale finanziamento.

Il percorso di incubazione è in fase avanzata, il team ha già affrontato una tappa dell’Investor Tour (a breve li attendono le tappe europee), il loro mentor continua a seguirli passo passo, accompagnandoli in un percorso dedicato al miglioramento del business model, della relazione con gli investitori, a valorizzare e potenziare la loro expertise. Giacomo è entusiasta di questa opportunità e degli ulteriori sviluppi.

Progetti per il futuro?

Molti. Grazie a questo percorso (reso possibile solo grazie al premio di #NatiPer) ora abbiamo parecchie nuove carte da giocare – che prima forse non sapevamo nemmeno di poter sfruttare –  e gli scenari che si possono aprire sono decisamente diversi tra loro. E di questo non potremmo essere più felici.

Centro Hurtado – vincitore Nati per Proteggere 2015

Il premio di Nati per Proteggere ha contribuito a “creare bellezza” intesa – secondo lo spirito di Padre Valletti, il fondatore del Centro Hurtado di Scampia – come capacità di costruire generando professionalità, competenza e inclusione, abbattendo i muri del pregiudizio. Un territorio non facile, quello di Scampia, ma dove il Centro Hurtado ha dimostrato che si può innovare partendo dalla consapevolezza che davvero il lavoro nobilita l’uomo e lo rende libero e capace di vivere una vita migliore. Il premio ha proprio supportato in modo fattivo questa visione, rendendo possibile l’acquisto e l’installazione di strumenti professionali e di ultima generazione che ora rendono il lavoro dei laboratori del Centro (sartoria, rilegatoria, pasticceria, informatica) molto più intenso ed efficace, ma anche l’apertura di un orto presso il carcere di Secondigliano dove i detenuti lavorano la terra pensando a un riscatto futuro.

Together to go (TOG) – vincitore Nati per Proteggere 2014

Il sogno di Antonia Madella – anima e cuore, insieme agli operatori di questa straordinaria onlus – grazie al premio della prima edizione del concorso è diventato realtà. Il contributo del valore di 50.000 euro è stato utilizzato per l’avvio del 3D Lab che oggi è operativo e in piena attività. Tutti i terapisti sono stati formati e sono stati creati alcuni oggetti personalizzati per la terapia specifica dei bambini e altri per il miglioramento della qualità della loro vita.

Obiettivo raggiunto!

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