Fiducia e tecnologia: lo Smart Working secondo Microsoft – Nati Per

Fiducia e tecnologia: lo Smart Working secondo Microsoft

18 Set 2017

Una chiacchierata con Pino Mercuri,  HR Director Microsoft Italy

Post di Laura Guastalla

Espressione italiana del colosso americano, Microsoft Italia racconta in modo tangibile la propria new way of working, in ogni dettaglio. Dalla modalità di registrazione degli ospiti all’ingresso (in self service) agli ambienti costruiti in logica activity based layout, dove i collaboratori si muovono evidentemente a proprio agio.

“Per noi si tratta di un percorso iniziato ormai quindici anni fa. Strutturato, consolidato e condiviso” ci racconta Pino Mercuri, HR Director Microsoft Italy – Sembra strano pensare che qui, come in molti altri contesti, non sia stato subito semplice parlare di lavoro flessibile. Aleggiava il timore che fosse l’anticamera della riduzione del numero dei collaboratori e anche noi abbiamo registrato in passato qualche timida resistenza, subito fugata dai vantaggi che un modello flessibile offre ai collaboratori.”

“La leva che ha funzionato allora e che continua ad essere determinante anche oggi – continua Mercuri – è stata quella del coinvolgimento. E’ stato ed è importante non perdere di vista l’importanza di far sentire i colleghi sempre “a bordo”. Non dimentichiamo poi che parliamo comunque di una realtà con un’organizzazione matriciale, in cui circa il 25% dei collaboratori e il 60% dei manager ha un capo all’estero. Va da sé che nella gestione quotidiana poco cambi tra il lavorare in ufficio o da qualsiasi altro punto”.

Da pochi mesi nella Microsoft House, in cui gli spazi – equamente divisi tra quelli per i lavoratori e quelli ad accesso libero – danno vita a un nuovo luogo di aggregazione per Milano, Mercuri ci racconta come la scelta operata dall’azienda di fornire una nuova organizzazione del lavoro, più flessibile e attenta alle esigenze e alle responsabilità dei singoli sia un fattore determinante in termine di attrattività di nuovi talenti e di retention per i colleghi in forze, già accomunati da un forte brand engagement.

“Questo approccio ha generato una serie di benefici tangibili, coniugando esigenze e tempi legati sia ad obiettivi di business, sia al tema della realizzazione personale dei dipendenti. Una maggiore responsabilizzazione che si traduce in maggiore soddisfazione professionale e in una incrementata produttività” conclude Mercuri “ a vantaggio al contempo dell’azienda e dei collaboratori”.

Il tutto in una cornice dove tecnologia ed ergonomia degli ambienti vanno a braccetto.

Laura Guastalla, appassionata per natura e per mestiere di cultura aziendale e people engagement.  Lettrice onnivora, mamma equilibrista e convinta sostenitrice del potere del sorriso.

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