FinTechStage Festival: tanta innovazione (che fa venire fame!) – Nati Per

FinTechStage Festival: tanta innovazione (che fa venire fame!)

08 Mag 2018

L’innovazione si compone di tanti termini, alcuni dei quali possono sembrare difficili da comprendere. Conoscerli è fondamentale perché aiuta a capire in che direzione si sta muovendo il mondo e come connettere tutte le tecnologie oggi in nostro possesso per creare nuova innovazione.

Molti dei termini che proponiamo si riferiscono alla sfera della finanza tecnologica, che proprio con il Fintech Stage Festival mostra quali sono le nuove opportunità della digitalizzazione nel mondo finanziario. Altri invece sono termini più generici e riflettono alcune delle grandi sfide del futuro, dal rapporto tra uomo robot, alla protezione dei dati sulla Rete.

Vi proponiamo l’innovazione del mondo assicurativo in formato bignè, un dolce francese che amano tutti. Ogni volta con un ripieno diverso.

Ecco i primi 3 gusti!

FinTech candito

Sinonimo di tecnologia finanziaria o di tecnofinanza, il termine Fintech si riferisce ai processi di digitalizzazione del sistema bancario e finanziario. La diffusione della Rete e soprattutto del mobile hanno creato nuove esigenze dei consumatori, come la possibilità di effettuare operazioni bancarie senza essere obbligati a recarsi agli sportelli, ma da remoto, come l’apertura di un conto. Un bisogno di finanza semplificata che è cresciuto soprattutto con i millennial, che sono il pubblico a cui sono indirizzate la maggior parte delle offerte del Fintech. Il settore ha avuto poi un’impennata nel 2008 a seguito della crisi finanziaria, che ha fatto emergere la necessità di una maggiore trasparenza nel rapporto tra istituzioni finanziarie e cittadini. La trasparenza è infatti uno dei valori su cui si fonda l’offerta della finanza tecnologica. Gli altri valori sono la velocità, l’economicità (come fee più convenienti) e l’accessibilità ai servizi.

InsurTech alle mandorle

Insurtech nasce con un processo molto simile a quello che ha dato vita al Fintech. Le assicurazioni, come le banche, sono state tra i settori più lenti a recepire le novità della digitalizzazione e a prendere consapevolezza delle trasformazioni in atto delle abitudini dei consumatori. L’insurtech, unione di “assicurazione e tecnologia”, è la branca dell’economia che raggruppa tutta l’innovazione in ambito assicurativo: software, applicativi, startup, prodotti, servizi. Come è accaduto per il Fintech, anche l’Insurtech basa la sua offerta su valori come la velocità (la possibilità di accedere ai servizi assicurativi con un semplice login), la trasparenza e l’accessibilità ai servizi (che si realizza grazie anche a una maggiore vicinanza tra i player assicurativi e i cittadini). E infine, il valore dell’economicità, con soluzioni in ambito assicurativo più eque e personalizzate sulle reali esigenze del consumatore.

Big Data fondenti

Sul web è veicolata una quantità abnorme di informazioni. Alle nostre impronte digitali, informazione che trasferiamo ogni volta che ci colleghiamo alla Rete da uno smartphone, un pc o un tablet, si sommano i dati prodotti dagli oggetti connessi in quella che è la rivoluzione condotta dal settore dell’Internet of Things. Questa mole di informazioni forma i big data. Per sfruttarli a pieno,  le imprese e le organizzazioni devono essere in grado di raccogliere tra questo mare di informazioni, quelli che sono più utili allo scopo che si prefiggono. La fase di raccolta è propedeutica a un’altra operazione l’uso di questi dati e la loro interpretazione per diversi fini. Quelli commerciali, per la creazione di offerte sempre più personalizzate in base alle esigenze degli utenti. Quelli produttivi, in quella che è l’industria 4.0: analizzare i dati per ottimizzare la produzione. Fino a quelli sociali, come le analisi per cambiare in meglio la mobilità in città, migliorare le cure per la salute (si pensi ai big data in ambito medico), favorire il risparmio energetico e in generale promuovere la sostenibilità ambientale. I Big Data sono “delizia ma anche croce”: il limite tra uso giusto e violazione della privacy è un equilibrio complesso da raggiungere.

Scopri gli altri gusti!

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