Halloween, un giorno di paura che fa pensare alla protezione – Nati Per

Halloween, un giorno di paura che fa pensare alla protezione

31 Ott 2017

Mai come quest’anno Halloween è una delle feste più sentite dell’anno in Italia. In particolare si parla di un Halloween “da film”, perché la maggior parte delle feste organizzate si ispirano all’immaginario cinematografico. Il clown It, Freddy Krueger, Leather Face (Non aprite quella porta), Jason (Venerdì 13) saranno i veri protagonisti della notte di Ognissanti.

Un po’ di storia

Contrariamente all’immaginario comune Halloween è una festa che ha origini irlandesi antichissime, e che infatti coincide con il capodanno celtico Samhain. Dall’Irlanda poi la tradizione è stata esportata negli Stati Uniti dai che migranti che, in fuga da una terribile carestia che ha colpito le terre irlandesi nel XIX secolo, si trasferirono in massa nel nuovo mondo.

Secondo i Celti il 31 ottobre, la vigilia del nuovo anno, è una notte in cui Samhain (“summer’s end”) chiama a sé tutti gli spiriti dei morti perché si possano unire al mondo dei vivi, causando così la dissoluzione temporanea delle dimensioni tempo e spazio e la fusione dell’aldilà con il mondo dei viventi, permettendo agli spiriti di vagare indisturbati sulla Terra.

La morte è il tema principale di questa festa, perché si vuole celebrare anche quello che sta succedendo in natura: durante l’inverno la vita sembra prendersi una pausa, quando in realtà nel sottosuolo continua a rinnovarsi, che tra l’altro tradizionalmente ospita il riposo dei morti.

Samhain quindi era una festa che univa la paura della morte e degli spiriti all’euforia dei festeggiamenti per la fine del vecchio anno: durante la notte del 31 ottobre si organizzavano raduni nei boschi, per accendere il cosiddetto “Fuoco Sacro”, e si effettuavano sacrifici animali. Le pelli degli animali morti poi venivano utilizzate dai Celti per indossarle e spaventare gli spiriti nei 3 giorni successivi.

Più recentemente gli Stati Uniti, grazie al cinema ed alla televisione, hanno esportato in tutto il mondo i festeggiamenti di Halloween, contagiando anche quella parte dell’Europa che ne era rimasta estranea.

Una riflessione sulla protezione

Durante la notte di Halloween si amplificano le paure che ci portiamo come bagaglio da quando siamo bambini, ma ci sono anche altri tipi di paure o preoccupazioni che è importante arginare proteggendosi nel miglior modo. Ecco le più comuni:

Paura del buio

Questa è una fobia tipica dell’infanzia ma che si manifesta spesso anche tra gli adulti: se da bambini abbiamo paura di trovare un mostro sotto il letto o che un fantasma ci assalga mentre stiamo dormendo, da adulti la paura del buio può tradursi in paura che i ladri entrino in casa e ci derubino o peggio ci facciano del male. Per questo ci sono alcuni metodi preventivi che ci possono aiutare a stare più tranquilli, come l’IoT per rendere la casa il più connessa possibile con i nostri smartphone e tablet e Give Data Back, un progetto lanciato da AXA che grazie ai dati messi a disposizione aiuta le persone a proteggere meglio la propria casa, dando informazioni sui rischi di furto in una determinata zona.

Paura che ci succeda qualcosa quando non siamo a casa

Quante volte succede di non sentirsi tranquilli in un paese che non è il nostro? A maggior ragione durante Halloween: in molti italiani in questo periodo decidono di prendersi qualche giorno di pausa sfruttando il ponte di Ognissanti e viaggiando magari all’estero. E se dovesse succedere qualcosa? Magari un infortunio o peggio? Per questo è sempre meglio prevenire il rischio e viaggiare sicuri, magari stipulando un’assicurazione proprio appena arriviamo nel paese straniero. AXA e Neosurance hanno pensato proprio ad un’assicurazione “flash” sottoscrivibile in soli 3 click per rispondere meglio alle esigenze dei propri clienti.

 

 

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