I wearable per la salute, un mercato in crescita – Nati Per

I wearable per la salute, un mercato in crescita

29 Set 2017

Quella dei wearable è una crescita lenta, ma costante. Dalle stime di IDC nell’ultimo quadrimestre del 2016 sono stati venduti 33,9 milioni di prodotti della tecnologia indossabile, facendo registrare un aumento del 16,9 per cento rispetto ai dati dell’anno precedente, che nel quarto trimestre del 2015 contava 29 milioni di unità vendute.

Nonostante un calo del 9,8 per cento nelle quote di mercato (rispetto al 2015) il primo posto della classifica resta di FitBit con 6,5 milioni di device venduti, seguito dal colosso cinese Xiaomi con 5,2 milioni di unità. Apple si posiziona al terzo posto con un totale di 4,6 milioni di Apple Watch e a chiudere la classifica dei big c’è Samsung con 1,9 milioni di smartwatch venduti. Anche se l’interesse delle aziende nel diffondere questa tecnologia è consistente, i wearable continuano ad essere poco diffusi tra le persone.

Ma queste tecnologie possono non essere fine a se stesse: ci meravigliamo di un fitness tracker che può tenere sotto controllo il battito cardiaco, ma non sappiamo che esistono altri braccialetti intelligenti che aiutano a combattere i loro problemi quotidiani. Stiamo parlando di wearable dedicati alle persone con problemi di disabilità.

Degli esempi? eSight 3 sono occhiali speciali, che permettono alle persone considerate legalmente cieche di tornare a vedere. eSight 3 non è dedicato a tutte le persone non vedenti, ma soltanto a coloro che hanno subito un abbassamento della vista a causa del diabete o una degenerazione maculare. eSight 3 utilizza un sistema di fotocamere per offrire immagini chiare e nitide.

Si chiama Emma il dispositivo sperimentale di Microsoft che, con delle piccole parti vibranti che riescono ad ingannare il cervello, riduce le vibrazioni generate dai muscoli. In questo modo risulta molto più semplice anche scrivere. Le vibrazioni prodotte dal dispositivo Emma hanno una sequenza ritmica predefinita ma lo schema può essere personalizzato tramite un’applicazione, che sul video viene eseguita da un tablet Microsoft.

Tra gli 8 progetti selezionati per #Natiper c’è G.L.o.W. (Glucose Level on Wrist)  un braccialetto che monitora i livelli di glucosio senza essere invasivo e in maniera indolore. Il suo obiettivo è quello di migliorare la vita dei pazienti affetti dal diabete. Semplice ed efficace, è composto da una serie di sensori per il fitness integrati con una patch di microaghi talmente piccoli da non raggiungere le terminazioni nervose e dunque indolore per chi lo indossa. L’illuminazione a LED segnala in tempo reale uno stato di normalità (bianco), di ipoglicemia (blu) o iperglicemia (rosso).

Anche AXA sostiene i progetti che riguardano i wearable per la salute, vota il progetto finalista Glow!

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