Il cerotto del futuro è elastico e può curare l’influenza – Nati Per

Il cerotto del futuro è elastico e può curare l’influenza

27 Ott 2016

Il cerotto è fatto con un materiale innovativo che si lega alla pelle favorendo la cicatrizzazione delle ferite. Può contenere farmaci e componenti elettronici di monitoraggio.

Il cerotto del futuro è stato ideato dai ricercatori del MIT (Massachusetts Institute of Technology) ed è fatto di una sorta di idrogel con sensori termici e in grado di rilevare la temperatura corporea. Il cerotto può essere integrato con piccoli serbatoi di farmaci e minuscole luci a led, per poter programmare un rilascio graduale a seconda delle necessità del paziente.

cerottodue

Un cerotto in grado di curare l’influenza

Se la temperatura corporea dovesse cambiare o il serbatoio del medicinale esaurirsi, allora il cerotto si illuminerà avvisando il paziente che è in atto un mutamento. Un vero e proprio sensore visivo, oltre che tattile e adatto a tutte le parti del corpo. La struttura molto elastica a base di idrogel fa in modo che il cerotto possa essere esteso sulle parti del copro più complesse come ginocchi e gomiti.

Per crearlo, i ricercatori del MIT hanno sfruttato le caratteristiche del poliacrilammide, una macromolecola la cui catena polimerica contiene unità ripetitive di tipo diverso. L’idrogel in questione, di fatto, è formato da più del 90% d’acqua. AL contrario dei cerotti comuni che sono fragili, poco elastici e aderiscono debolmente alle superfici, questo “super adesivo” è in grado di aderire persino alla ceramica, al titanio, al vetro e all’alluminio.
Le applicazioni future del materiale

Il futuro prospettato dal team del MIT prevede un uso di questo particolare idrogel non solo esterno, per curare ad esempio ustioni o ferite sotto forma di “cerotto smart”, ma anche interno al corpo umano. Xuanhe Zhao e la sua équipe stanno infatti studiando la possibilità di utilizzarlo come veicolo biodegradabile e a lunga durata per i sensori dei livelli di glucosio e per le sonde neurali.

(StartupItalia! per Newsroom)

Non ci sono ancora valutazioni.
Attendere per favore...

L'autore del post