Il digitale traina la ripresa. Nuove strade per supportare l’occupazione giovanile – Nati Per

Il digitale traina la ripresa. Nuove strade per supportare l’occupazione giovanile

18 Set 2017

Aiutare i giovani a progettare il futuro attraverso opportunità lavorative? Sì, ma come? La ripresa c’è, ma ora è importante anche riuscire a coinvolgere i giovani, segmento dove il livello di occupazione continua a suscitare preoccupazione. Eppure la digitalizzazione è una grande opportunità, forse la più importante dalla quale il paese può ripartire.

I numeri

Nel settore del digitale si stima che siano disponibili 100.000 posti di lavoro ancora da assegnare. A confermarlo è Google, aggiungendo che diventeranno 176.000 nei prossimi 3 anni. Eppure andiamo a rimbalzare contro il muro della disoccupazione giovanile che in Italia, secondo l’Istat, si alza fino al 35,5%, persino in crescita nell’ultimo trimestre dello 0,2%, posizionando il nostro paese penultimo in Europa, secondo Eurostat. Stringendo il focus si nota che l’incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni, sul totale dei giovani della stessa classe di età, è pari al 9,5%. Significa che poco meno di un giovane su 10 è disoccupato.

I dati Istat dimostrano che la ripresa c’è per i contratti a termine e part time, mentre quelli stabili sono sempre meno, ma soprattutto è una ripresa che sembra non coinvolgere le fasce più giovani della popolazione in cerca di lavoro. Tuttavia è ormai chiarissimo che un’economia di successo si basa sui temi dell’innovazione e delle nuove forme di imprenditorialità, perciò la conoscenza dei processi digitali diventa fondamentale.

Il digitale traina la ripresa 

La risposta più convincente c’è e arriva dal mercato digitale che viaggia su ritmi di crescita sbalorditivi con tassi medi annui stimati, entro il 2019, stimati al 4,2% nelle Assicurazioni, 4,4% nell’industria, 4% nelle banche, 4,5% nelle Utility, 3,6% nei Trasporti e 4,7% nella Distribuzione.

Secondo il rapporto Assinform nel 2016 il mercato digitale italiano (informatica, telecomunicazioni e contenuti) è cresciuto dell’1,8% raggiungendo i 66.100 milioni di euro. Nel primo trimestre del 2017 la crescita ha accelerato fino 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2016 e per il triennio 2017-2019 le previsioni sono ottime: +2,3% a 67.652 milioni di euro nel 2017, + 2,6% a 69.432 milioni di euro nel 2018 e +2,9% a 71.453 milioni di euro del 2019. Possiamo dire quindi che le professioni digitali trainano la ripresa, sebbene tutt’oggi una piena consapevolezza sulle potenzialità di questo settore non ci sia.

Progetti formativi, in circolazione, ce ne sono, ma non basta: tra questi ricordiamo Crescere in Digitale, il progetto promosso dal Ministero del Lavoro, Google e Unioncamere che promuove l’inserimento in azienda dei giovani. Oppure il comune di Milano con l’attivazione di MiGeneration Lab, con la collaborazione di 18 partner (tre fablab e makerspace, dieci enti del privato sociale, due associazioni giovanili e tre Università), l’anno scorso ha offerto ai giovani disoccupati o precari tra i 18 e i 35 anni, corsi gratuiti sulle nuove tecnologie e l’imprenditorialità.

Anche Start2impact si pone questi obiettivi. Si tratta di una startup a forte impatto sociale nata appena 2 mesi fa e selezionata fra le migliori 8 startup da SocialFare. Un aiuto per i giovani talenti italiani under 20, che fa leva sul digitale per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. L’obiettivo è di organizzare un percorso formativo per scoprire e potenziare le competenze digitali e trasformare, così, una passione in un lavoro.

AXA Italia sostiene i progetti che riguardano il settore delle professioni del futuro, vota Start2impact, finalista di #NatiPer! Puoi votare una volta al giorno fino all’8 ottobre. Il tuo voto conta!

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