Il volontariato aziendale: Simonetta Bellisai e AXA Cuori in Azione – Nati Per

Il volontariato aziendale: Simonetta Bellisai e AXA Cuori in Azione

17 Lug 2018

Come ti sei avvicinata ad AXA Cuori in Azione?

Nel 2000, anno in cui AXA Cuori in Azione si è costituita anche in Italia, si selezionavano delle candidature per diventare corrispondente locale.

Sono stata scelta e da allora, sempre con lo stesso slancio, mi sono ritrovata con soddisfazione in questo ruolo.

Cosa significa essere volontario AXA Cuori in Azione?

Significa far parte di una realtà sociale che senza AXA Cuori non avrei mai potuto conoscere.

AXA Cuori in Azione mi ha consentito di avere accesso a tante realtà, anche molto complesse, in cui entrare non è propriamente semplice e mi ha dato la possibilità di realizzare con loro progetti e iniziative sul territorio, fornendo aiuto e spunti a coloro che per mestiere si occupano di volontariato nel loro quotidiano.

Ad esempio?

Sono sette anni che con AXA Cuori in Azione sosteniamo il concorso letterario dei detenuti del Carcere di Rebibbia e di Paliano, pubblicando un volume e impegnando noi volontari come creativi, grafici o negoziatori.

Oppure aiutiamo una casa famiglia che si occupa di ragazze madri con i loro bambini ad organizzare attività durante l’anno. Portarli a teatro e strappargli un sorriso è un impegno morale ma anche un piacere di cui non farei mai a meno. Tutto questo non sarebbe stato possibile se AXA Cuori in Azione non fosse entrata nella strategia della nostra compagnia.

Avere un impatto positivo sulla società. Cosa vuol dire per te?

Far parte di AXA Cuori significa arricchirsi ogni qualvolta si realizza un progetto, ogni qualvolta si entra a contatto con le persone più bisognose. Ma significa anche condivisione e lavoro di squadra.

Tutto questo ha affinato la capacità di organizzarmi, di sostenere, di ascoltare, di relazionarmi in modo efficace ed empatico, dentro e fuori l’ufficio. La carica emozionale di un volontario, unita alla sua voglia di partecipazione, può portare solo ad avere benefici e a costruire una società sicuramente più sana, responsabile e attenta.

Qual è la più grande sfida del volontariato oggi?

Secondo me è quella di riuscire a portare a bordo sempre più persone che si dedichino agli altri e all’ambiente e che mettano a disposizione il loro tempo libero e le loro competenze per realizzare progetti, piccoli e grandi. Da soli siamo come una goccia di acqua, ma insieme siamo come il mare.

Essere donna e volontario: un punto di forza?

La capacità di donarsi in maniera disinteressata e quella di aiutare e di sostenere le persone senza pregiudizi o preconcetti. Sono questi i veri punti di forza.

Quali sono i tuoi traguardi per il futuro?

Continuare con lo stesso slancio di sempre a realizzare progetti e ingaggiare persone. Sono pienamente convinta che l’entusiasmo sia contagioso!

Punteggio: 4.8. da 8 valutazioni.
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