In che modo la ricerca può aiutare a costruire città più resilienti? – Nati Per

In che modo la ricerca può aiutare a costruire città più resilienti?

31 Mag 2018

Ambiente

Di fronte ad un crescente aumento di inquinamento, alluvioni, epidemie e altri rischi causati da eventi naturali o dall’uomo, i ricercatori di tutto il mondo stanno lavorando duramente per rendere le città più resilienti. Cosa si sta facendo a riguardo? Quali risultati sono stati ottenuti? Mentre il 9° World Urban Forum affronta questo argomento in Malesia, diamo uno sguardo allo stato attuale della ricerca supportata dall’AXA Research Fund.

Più della metà della popolazione mondiale vive ora nelle aree urbane. Entro il 2050, questa proporzione salirà al 70%. Aumentare la densità delle città del mondo porterà a una serie di nuove problematiche, come il peggioramento dell’inquinamento, che aumenterà il rischio di catastrofi naturali quali terremoti e inondazioni.

Ma questo non è un motivo per arrenderci: ci sono molti modi per aiutare le città a organizzare il loro futuro e proteggere i loro abitanti. In primo luogo, ampliare la nostra cultura dei rischi in modo da poterli prevenire meglio. Successivamente, dobbiamo creare consapevolezza sulla resilienza in modo che popolazioni, governi ed imprese possano prendere le decisioni giuste alla luce di tutte le informazioni ricevute. Infine, dobbiamo condividere i risultati della nostra ricerca per aiutare i governi e la società civile a elaborare le soluzioni più idonee.

Per tutti questi motivi, l’AXA Research Fund, che dal 2007 sostiene la ricerca finanziando ricercatori di tutto il mondo, ha deciso di pubblicare una sua Guida alle città resilienti. L’obiettivo della pubblicazione è di informare un pubblico più ampio sullo stato attuale della conoscenza delle città resilienti.

In AXA, le nostre azioni sono guidate da una convinzione fondamentale: costruire città più resilienti; dobbiamo comprendere l’intero ambito dei rischi e il modo in cui sono interconnessi. Come spiegato da Jad Ariss, Head of Public Affairs & Corporate Responsibility dell Gruppo AXA, e membro del Comitato scientifico dell’AXA Research Fund “la ricerca è la chiave per affrontare efficacemente le sfide globali delle nostre comunità. Gli scienziati sono fondamentali per incoraggiare la conoscenza necessaria per la progettazione e l’implementazione di efficaci strategie di prevenzione e mitigazione. Ecco perché stiamo supportando una ventina di ricercatori di alto livello che lavorano su questo argomento attraverso l’AXA Research Fund”. Dai uno sguardo agli argomenti trattati nella guida:

 

Inondazioni

3,4 mm all’anno: questo è il tasso medio di innalzamento del livello del mare dal 1996. Un record di 2.000 anni. (Fonte: NASA)
Attraverso il loro lavoro di ricerca, Vazken Andréassian, Luciano Raso e Roshanka Ranasinghe mirano a prevenire i rischi di alluvione e promuovere efficaci sforzi di mitigazione e gestione.

Danni alle infrastrutture

80%: 8 città su 10 in tutto il mondo rischiano di subire gravi danni da terremoti. (Fonte: UNHabitat)
Prevenire i rischi e assicurare la longevità delle infrastrutture è una necessità assoluta per Athanasia Manou, Giovanni Sansavini, Peifeng Ma e Iunio Iervolino, che dedicano la loro ricerca supportata dall’AXA Research Fund su questo argomento.

Inquinamento

+ 60%: questa è l’evoluzione delle emissioni di CO2 in tutto il mondo tra il 1990 e il 2013. (Fonte: Banca Mondiale)
Cosa possiamo fare per evitare che l’inquinamento soffochi le popolazioni urbane? La ricerca di Magali Dreyfus, Sverre Vedal e Fulvio Amato si propone di approfondire la nostra comprensione di questo fenomeno, proponendo anche iniziative concrete.

Epidemie

44%: questa è la percentuale di paesi in tutto il mondo con meno di un medico ogni 1.000 abitanti. L’Africa è il continente in cui la mancanza di medici è più sorprendente. (Fonte: WHO)
Come evitare che le città diventino focolai di epidemie: questo è il tema ricercato da Simon Cauchemez e Petra Klepac, entrambi supportati dall’AXA Research Fund.

Popolazioni vulnerabili

1/3: dal 1990, si stima che il 33% della popolazione urbana mondiale vive in baraccopoli o alloggi precari. (Fonte: PwC)Come possiamo proteggere e sostenere le popolazioni più vulnerabili? Le ricerche sul campo di Cassidy Johnson, William Donner e Katrina Brown hanno contribuito a lanciare iniziative locali, che potrebbero essere replicate in altre aree del mondo.Vuoi scoprire i principali ricercatori e progetti di ricerca nel campo della resilienza? Vuoi saperne di più sulle varie iniziative in atto in tutto il mondo?

scarica la Resilient Cities Guide (4.1MB)

 

 

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