In vino veritas? Grazie (anche) alle bollicine non si ferma l’ascesa del comparto enologico tricolore – Nati Per

In vino veritas? Grazie (anche) alle bollicine non si ferma l’ascesa del comparto enologico tricolore

16 Set 2016

“Protezione vitivinicolo” è il prodotto di AXA pensato per offrire protezione totale alle aziende, anche quelle familiari, durante l’intero processo produttivo

Una sicurezza nello scenario economico, che conferma il settore enologico come trainante del Made-in-Italy. Questo almeno a giudicare dai dati ISTAT pubblicati in questi giorni e relativi all’export del primo semestre italiano, che chiude a 2.6 miliardi ovvero a +3%. Un dato leggermente in flessione rispetto alle attese anche solo di pochi mesi fa, quando l’ottimismo faceva pensare a un aumento a due cifre, ma soprattutto che se scorporato rivela il grande successo delle bollicine, ovvero degli spumanti, che con il +23 % corrispondono a un incremento di circa 500 milioni di euro. Uno scenario che pone l’Italia al primo posto nel podio mondiale, visto che la Francia ha raggiunto l’1%, quindi peggio con dati scorporati analoghi, dove cioè la crescita più significativa è riconducibile allo champagne, che regista un +5%.

Cronache dalla competizione globale

Il report dell’Istat parla di quasi oltre 20 milioni di ettolitri sul semestre, che produce una media di prezzo di 2.65 euro al litro ovvero un aumento del 2% che tradotto significa 5430 milioni di euro, qualcosa di non lontano dal target (5500 milioni di UIV) che era stato stimato per il 2016. Una curiosità dello scenario mondiale è il risultato dell’Inghilterra, che ancora non aveva votato la Brexit. I dati parlano di 167 milioni di euro, ovvero del – 17%. Anche al di là della Manica però i risultati cambiano se consideriamo la crescita degli spumanti, +50%, che cambiano il segno ai dati definitivi verso un +4%, ovvero 336 milioni di euro. Dati in controtendenza rispetto alla Germania, che scende dell’1% a 457 milioni, mentre i paesi del nord si attestano intorno al 6% nel semestre. Campione assoluto del vecchio mondo la Svizzera, +5.5% a 167 milioni, mentre passando l’Atlantico e arrivando nel Nuovo mondo, gli Usa segnano un modesto + 3%, che nei loro budget vale 655 milioni di euro.

La vera novità dello scenario globale è la Russia, +19% e 29 milioni di euro, mentre la Cina che si è fermata in tutti i consumi riducendo le crescite a percentuali a una sola cifra nel vino fa segnare solo  8% a 44 milioni di euro.

Un ombrello contro i rischi a favore di aziende e persone

Per tutelare un prodotto di qualità è necessaria anche una gestione aziendale orientata alla qualità ed è per questo che, all’interno di eventi fondamentali per l’enologia e il Made in Italy AXA continua ad essere presente con soluzioni mirate che offrano alle piccole e medie imprese una protezione completa a vantaggio dei produttori, ma anche di tutto il comparto. Fra queste una delle più interessanti è  “Protezione vitivinicolo” un prodotto pensato per offrire una protezione totale alle aziende, anche quelle familiari, durante l’intero processo produttivo: dai grappoli recisi, alle materie prime, ai mosti, ai vini durante ogni fase di lavorazione e invecchiamento

Walter Mariotti per newsroom

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