International Literacy Day, se due donne su tre non sanno leggere e scrivere – Nati Per

International Literacy Day, se due donne su tre non sanno leggere e scrivere

08 Set 2016

L’Italia è un paese a rischio analfabetismo di ritorno, in età adulta si dimenticano tutte le competenze apprese a scuola soprattutto leggere, scrivere e far di conto.

Due su tre sono donne e la maggior parte di loro vive nell’Asia meridionale e occidentale e nell’Africa sub-sahariana. Sono donne adulte che vivono, lavorano, crescono figli ma non sanno né leggere né scrivere, con tutto quello che ne consegue dal punto di vista sociale ma soprattutto individuale, psicologico.

Anche nei paesi più sviluppati, però, il problema esiste, sotto forma di “analfabetismo funzionale” e “analfabetismo di ritorno”. Introdotto nel 1965, il primo riguarda coloro che non hanno le abilità necessarie per essere membri produttivi della società moderna – circa 160 milioni di adulti che non sono in grado di compilare un questionario, seguire delle istruzioni, leggere una mappa o aiutare i propri figli con i compiti. Il secondo riguarda invece chi ha seguito un normale percorso scolastico di alfabetizzazione, apprendendo le competenze e le conoscenze necessarie per vivere e agire nel mondo, fra cui la scrittura e la lettura, ma le ha perse per non averle mai usate. Secondo alcuni dati, per esempio, l’analfabetismo di ritorno colpirebbe sette persone su dieci.

Per porre attenzione su questa vera emergenza, con la dichiarazione di Persepoli del 1975 l’Unesco ha introdotto l’International Literacy Day, che si festeggia l’8 settembre per sensibilizzare sulle difficoltà di lettura e scrittura di alcuni individui della nostra società. Un vero successo perché secondo gli ultimi dati disponibili, nel mondo quasi quattro miliardi di persone saprebbero leggere e scrivere. Ma anche una sfida perché un quinto della popolazione adulta mondiale, ovvero circa 796 milioni di persone, non saprebbe né leggere né scrivere.

Il tema resta cogente. In una società ove le competenze scientifiche e i dati sono sempre più importanti, non solo per lavorare ma per svolgere una vita minimamente funzionale, l’alfabetizzazione è fondamentale per porre fine alla povertà, ridurre la mortalità infantile, frenare la crescita della popolazione. Non solo: anche la parità di genere, lo sviluppo sostenibile e la democrazia sono elementi che hanno un legame diretto con l’alfabetizzazione. In questa direzione andava il principio Global Education First, rivolto dalle autorità dell’Unesco ai rappresentanti dei paesi membri delle Nazioni Unite. In particolare, l’Italia sarebbe un paese a rischio, perché in età adulta si deteriorerebbero tutte le competenze apprese a scuola soprattutto nelle fondamenta culturali: leggere, scrivere e far di conto. Secondo la ricerca Piaac (Programme for the International Assessment of Adult Competencies – 2014), che rappresenta un’accurata inchiesta sui livelli di conoscenza e capacità degli adulti in lettura, comprensione e risoluzione di problemi matematici, su un campione di 166 mila adulti tra i 16 e i 65 anni, l’Italia è ultima sul podio europeo, dove fa peggio di Spagna e di Francia. Un motivo in più per festeggiare e prendere provvedimenti.

L’educazione per AXA Italia

AXA Italia considera l’educazione la principale chiave di interpretazione di una società complessa e mutevole come quella attuale e, attraverso progetti concreti, punta a mettere la propria expertise al servizio della società.

Lo fa anche grazie a importanti partner come Junior Achievement Italia, insieme a cui, nel 2015, ha promosso i progetti “Impresa in Azione”, “BIZ Factory” e “Insure your success”, dedicati alla formazione finanziaria e assicurativa per gli studenti di liceo; ActionAid, con cui, grazie anche al supporto di Fondazione Milan, ha realizzato un percorso sportivo ed educativo per offrire nuove prospettive a un gruppo di NEET del quartiere milanese di Gratosoglio, progetto che nel corso del 2016 verrà esteso anche a Bari e Reggio Calabria; WeWorld, con cui ha rinnovato l’impegno nel progetto “Frequenza 200”, contro la dispersione scolastica, soprattutto a favore delle categorie più vulnerabili della società.

Per maggiori informazioni: cr.axa.it

 

(Walter Mariotti)

 

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