Italia, un paese di appassionati di Droni. Che possono anche salvare vite umane – Nati Per

Italia, un paese di appassionati di Droni. Che possono anche salvare vite umane

06 Ott 2017

In Italia i droni piacciono tanto, e se ancora non si tratta di un fenomeno di massa, certamente si può parlare di una diffusione crescente ed importante; tutt’altro che un hobby per pochi appassionati. Di veicoli senza pilota, (tecnicamente si chiamano Aeromobili a Pilotaggio Remoto APR) se ne vendono e i numeri del mercato italiano lo confermano: secondo uno studio di Conrad.it le vendite di droni quadricotteri sono aumentate del 16% dal 2015 al 2016. Quelli più venduti vengono utilizzati a scopo di riprese e recupero immagini: il 46% dei droni acquistati sono quelli dotati di fotocamera e GPS congiunti e il 26% con sola fotocamera. Nettamente più distaccati troviamo droni professionali di vario genere: mini droni e droni da gara. Il 44% degli acquirenti ha tra i 25 e 34 anni, ed è un hobby prevalentemente maschile (92% degli acquirenti).

In Italia sono circa 500 le aziende che li producono, alle quali aggiungere tutto l’indotto: il comparto dei droni, infatti, è connesso a una serie di attività che vanno dalla progettazione alla costruzione delle singole componenti: software, elettronica, sensori, scuole di volo, distribuzione. Un drone può costare da 3mila fino a 25mila euro.

Per quanto riguarda invece il regolamento che ne disciplina il corretto utilizzo, in piena sicurezza, è bene ricordare che tra il 2019 e il 2020 entrerà in vigore il nuovo regolamento unico europeo che rappresenterà una modifica radicale delle attuali normative che regolano l’utilizzo dei droni all’aperto. Finora coloro che usano un drone in Italia, per divertimento o per lavoro, devono rispettare le regole imposte dall’Ente Nazionale Aviazione Civile: dal 2019-2020 non sarà più così.

In Italia, per ora, il regolamento prevede che il drone possa volare a un’altitudine massima di 70 metri e in un raggio di 150 metri, restando sempre all’interno del proprio campo visivo. Il drone non può pesare più di 25 chilogrammi, non può trasportare beni e oggetti pericolosi e non può sorvolare aree densamente popolate, folle, spiagge, autostrade, ferrovie o siti industriali. Il velivolo, inoltre, deve restare a una distanza minima di 8 km da aeroporti di qualunque dimensione. Per droni di peso e dimensioni superiori a quelle dette o per un utilizzo a scopo commerciale, è necessaria una regolare licenza ENAC.

I droni possono anche salvare vite umane e infatti ABZERO-X si pone l’obiettivo ambizioso di realizzare un drone da utilizzare per l’approvvigionamento, il trasporto in emergenza di sangue, emoderivati, medicinali o attrezzature tra strutture sanitarie 24 ore al giorno e 7 giorni su 7, sul corto e medio raggio (fino a 40 km). Un drone completamente automatizzato nel decollo, nella percorrenza e nell’atterraggio. Si potranno gestire e controllare tutte le operazioni da un’app. In caso di vittoria, il premio di #NatiPer sarà utilizzato per lo sviluppo e la finalizzazione del drone completo e pronto al volo.

Anche AXA Italia sostiene i progetti che riguardano il settore delle professioni del futuro. Vota ABZERO-X, finalista di #NatiPer! Puoi votare una volta al giorno fino all’8 ottobre. Il tuo voto conta!

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