La radiografia dell’altra Italia. 60 milioni di animali accuditi e vezzeggiati, racconta un paese sorprendente – Nati Per

La radiografia dell’altra Italia. 60 milioni di animali accuditi e vezzeggiati, racconta un paese sorprendente

27 Giu 2017

Italiani sempre più amici degli animali? Sicuramente, almeno a considerare quanti cani, gatti, tartarughe, topi e pesci vivono nel nostro paese. Che si raddoppia: secondo i dati Eurispes, citati da un lungo reportage su L’Inkiesta, nelle case degli italiani vivono almeno 60 milioni di animali domestici. Il 50 % della popolazione accudisce qualche animale da compagnia. Il 22,5 % ne possiede un esemplare, il 13% due o tre. Ma il 7,4 % degli italiani dichiara di accogliere in casa quattro o più animali.

Gli italiani preferiscono i cani, ma adorano i gatti e i pesci

Sono quasi sette milioni i cani in Italia, un record che se la batte con quello dei gatti, meno facilmente censibili ma che sfiorano la stessa cifra. Anche gli acquari sono celebri nelle case tricolori, infestati da pesci rossi ed esemplari più esotici, che raggiungono la cifra di trenta milioni di esemplari. Anche il cielo però è affollato, o meglio le gabbie: sono almeno 13 milioni gli uccellini di vario genere adottati dalle famiglie italiane. Senza contare i roditori, in numero crescente ed esponenziale. Non basta, perché tra iguane e tartarughe vivono nelle case degli italiani almeno un milione e mezzo di rettili.

Non solo amici degli animali, ma anche animalisti

Eurispes scrive che l’86% degli Italiani è contrario alle pellicce, mentre il 70% vorrebbe abolire la caccia e oltre l’80% si dichiara contrario alla vivisezione. Da qui anche un cambiamento delle politiche alimentari. Se infatti solo l’1% degli italiani ammette di praticare la dieta vegana, il 7% si dichiara vegetariano. Dunque quasi un italiano su dieci rinuncia non solo alla bistecca ma anche alla carbonara!

Come si sceglie l’animale? Dipende dalla famiglia. E dalla regione

Assalco-Zoomark, l’associazione nazionale imprese per l’alimentazione e la cura degli animali da compagnia, ha fatto svolgere una ricerca sul profilo dei proprietari, svelando che la scelta dell’animale dipende dallo stato familiare. Fra le emergenze più chiare i single amano i gatti e i bambini preferiscono i cani. “Nel 65% delle famiglie monocomponenti con animali c’è almeno un felino. E solo nel 22% un cane. Nei nuclei familiari con figli, invece, sono più presenti i cani. E aumentano i casi di compresenza tra i due animali, che raggiungono il 33%”. Geograficamente, Sud e Nord Est vedono le famiglie più accoglienti, che ospitano più di un animale, mentre i cani sono più numerosi al Centro (36 %), i gatti al Nord Ovest (43 %)

Coccole, carezze ma anche costi. Quanto si spende per un animale?

Prendersi cura di un animale domestico costa in media 50 euro al mese. Ma una piccola e significativa percentuale di proprietari dichiara di spenderne anche più di 300 al mese. Secondo i dati Eurispes 2016, i proprietari italiani investono da 50 a 100 euro al mese di media per la salute dei propri animali domestici. L’1,6% arriva a 300 euro e un 1,4 % di famiglie arriva a spendere di più. E’ evidente così che il mercato di riferimento, la pet economy, sia in gran crescita, con un giro d’affari che nel 2014 è stato di quasi 2 miliardi di euro, di cui solo per cibo oltre 544mila tonnellate.

Costi alti ma che ripagano, sempre. Soprattutto in benessere

Un cane o un gatto migliorano la qualità della vita. Per il 94 % dei proprietari gli animali domestici danno gioia, buonumore e serenità. Il 91 % è convinto che la presenza in casa di un animale da compagnia contribuisca a tenere unita la famiglia e per l’84 % aiuta a prevenire problemi inesistenti.

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