L’AXA Research Fund investe ancora in ricercatori italiani – Nati Per

L’AXA Research Fund investe ancora in ricercatori italiani

27 Apr 2017

Il 25 aprile a Parigi l’AXA Research Fund ha presentato gli ultimi investimenti su 38 progetti di ricerca internazionali. Durante il 2016 sono stati spesi circa 10 milioni di euro per supportare i progetti che cercano soluzioni a problemi legati a questioni ambientali, socio-economiche, digitali e sanitarie. In Italia gli investimenti dell’AXA Research Fund ammontano a oltre 18 milioni di euro a favore di 37 progetti. 

Uno dei nuovi progetti italiani finanziati dall’AXA Research Fund è quello della Dott.ssa Alessandra Petrelli, che cerca di comprendere il ruolo delle cellule del sistema immunitario nei pazienti obesi con diabete di tipo 2 e di sviluppare terapie alternative meno invasive per curare questa malattia. 

Dall’obesità al diabete di tipo 2: indagare sul potenziale ruolo del sistema immunitario 

Oltre 600 milioni di adulti in tutto il mondo soffrono di obesità. L’epidemia in rapida crescita – l’incidenza più che raddoppiata dal 1980 – induce un’epidemia di diabete di tipo 2, ugualmente in rapida crescita: una malattia fortemente associata al sovrappeso. Questa combinazione si pensa sia dovuta a un’infiammazione del tessuto adiposo, guidata da un eccesso di nutrienti a lungo termine, causando una resistenza all’azione dell’insulina, e quindi un’elevata quantità di zucchero nel sangue. Nel tentativo di contribuire alla ricerca di strategie per superare il diabete indotto dall’obesità e promuovere la perdita di peso, la dottoressa Alessandra Petrelli sta indagando sul ruolo del sistema immunitario nella resistenza all’insulina. Dimostrando che le cellule immunitarie svolgono un ruolo nel diabete di tipo 2 causato dall’obesità e facendo luce sui meccanismi coinvolti, il suo obiettivo è quello di aprire la strada allo sviluppo di nuovi trattamenti non invasivi.

Nel suo progetto, la Dott.ssa Alessandra Petrelli, studierà l’ipotesi che le cellule T localizzate nel grasso – un tipo di globuli bianchi essenziali per il sistema immunitario – siano dotate di proprietà specifiche che si alterano nei pazienti obesi, causando resistenza all’insulina. “La letteratura crescente proveniente dagli studi sui topi dimostra che il sistema immunitario, comprese le cellule T, può essere importante nello sviluppo del diabete di tipo 2 e, in particolare, della resistenza all’insulina”, spiega la Dott.ssa Alessandra Petrelli. “Il mio progetto ha l’obiettivo di scoprire se lo stesso vale per gli esseri umani e per identificare le molecole responsabili della resistenza all’insulina”.

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Comprendere il coinvolgimento delle cellule del sistema immunitario nell’induzione della resistenza all’insulina

Per conseguire il suo obiettivo, la Dott.ssa Alessandra Petrelli lavorerà con campioni raccolti da persone sottoposte a chirurgia bariatrica, un termine usato per designare procedure chirurgiche per indurre la perdita di peso in persone con obesità grave. Il suo studio si svolgerà in tre fasi consecutive. La prima consisterà nell’individuare le caratteristiche e le funzioni delle cellule T umane nel tessuto adiposo dei pazienti obesi. In secondo luogo, le cellule immunitarie e le cellule adipose saranno studiate in vitro per vedere se e come interagiscono per svelare eventuali collegamenti. Infine, lo studio cercherà di scoprire quali molecole sono coinvolte nell’interazione tra le cellule T e il tessuto adiposo per produrre o sviluppare farmaci che possano mirare a queste molecole.

Essendo un medico, la Dott.ssa Alessandra Petrelli è nella posizione giusta per capire l’importanza di trovare strategie per superare il diabete di tipo 2 indotto dall’obesità. L’obesità attualmente riguarda circa il 13% della popolazione adulta del mondo. Secondo le stime attuali, entro il 2030, un adulto su 5 sarà obeso, minacciando sia i paesi sviluppati che quelli in via di sviluppo. Attraverso l’obiettivo di aprire la strada allo sviluppo di un’alternativa non invasiva alla chirurgia bariatrica, lo studio della Dott.ssa Alessandra Petrelli potrebbe contribuire in modo significativo alla lotta contro l’obesità e il diabete di tipo 2 e mitigare i tremendi rischi che queste condizioni pongono alla salute mondiale.

La medicina del futuro / Argomenti di ricerca 2017 / AXA Research Fund

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Inoltre l’AXA Research Fund ha investito su altri progetti che coinvolgono ricercatori italiani: sul tema della stabilità politica e finanziaria il Dr. Sacchetto  sta studiando un metodo efficace che possa aiutare le aziende a prendere la decisione giusta quando si tratta di affrontare fusioni e acquisizioni; l’attività umana può avere conseguenze devastanti sull’ambiente, per questo motivo il Dr. Tuccella cerca di accrescere la consapevolezza sull’impatto delle particelle di aerosol sul cambiamento climatico per aumentare le politiche di mitigazione.

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