L’impennata degli investimenti in auto d’epoca: una relazione stilata da AXA ART e ADEMY – Nati Per

L’impennata degli investimenti in auto d’epoca: una relazione stilata da AXA ART e ADEMY

08 Nov 2017

Le auto d’epoca da sempre rappresentano il coronamento dei sogni dei proprietari e degli appassionati delle quattro ruote. Per quanto l’acquisto di auto classiche possa essere paragonato al desiderio irrefrenabile dei collezionisti, anche questo mercato è soggetto a fluttuazioni ed è importante essere a conoscenza del valore dei propri investimenti.

La relazione pubblicata da AXA ART e ADEMY (Automotive Data Evaluation Market Yeld) conferma che dal 2006 al 2017 il valore degli investimenti in auto d’epoca è aumentato del 192% rispetto all’84% dei valori dello S&P Global Luxury Index. Questa crescita esponenziale evidenzia come la performance delle auto classiche sia rimasta costantemente solida rispetto ad altre classi di investimento alternative, facendo registrare un picco nel 2015.

Nel 2017 il mercato si è ampiamente stabilizzato dopo la frenata del 2016 e ha conseguito un tasso di crescita (3%) che regge il confronto con la maggior parte delle altre opzioni d’investimento. Il comparto dei preziosi, numero uno incontrastato, deve parte del suo successo sia al valore intrinseco dei gioielli, sia alla sostanziosa crescita dei beni di lusso personali. Tuttavia, è probabile che questo risultato sia stato falsato dalla vendita del ‘Pink Star’ – un diamante rosa da 59,60 carati, il più grande mai certificato dall’American Institute of Gemology – battuto all’asta per $71,2 mio.

Nello studio si evidenzia anche che la categoria di auto “top-lot”, dal valore di almeno 1 milione di dollari, ha favorito una crescita del 25% nelle vendite rispetto al 2016. Anche le auto “small-cap” e “middle-cap” (con un valore rispettivamente inferiore ai 100.000 dollari e compreso tra 100.000 e 1 milione di dollari) però stanno aumentando gli acquisti. Il risultato? Una forte domanda di Porsche degli anni ’80 e ’90.
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