L’Ora della Terra: il 24 marzo alle 20.30 anche AXA Italia ha spento la luce – Nati Per

L’Ora della Terra: il 24 marzo alle 20.30 anche AXA Italia ha spento la luce

26 Mar 2018

Un’ora senza luce: per noi conta poco, ma per il pianeta ne vale molte di più. Specie se a spegnerla, oltre a noi stessi nelle nostre case, sono stati anche gli uffici pubblici e privati, i monumenti, le sedi istituzionali di tutto il mondo: così sabato 24 marzo, alle 20.30, in occasione dell’Earth Hour, l’Ora della Terra, gli skyline di tutto il mondo, tra cui anche PalAXA (AXA ITALIA), si sono vestiti di buio per un’ora.
È stata la più grande mobilitazione globale del WWF  partendo da un piccolo gesto simbolico per lanciare un appello planetario contro il cambiamento climatico che continua a mettere a dura prova la biodiversità, la vita degli animali, delle piante, e in definitiva la nostra.

Tanto che la parola d’ordine dell’Earth Hour di quest’anno è stata Connect2Earth: sottolineando il profondo legame tra il nostro benessere e la natura, ed è anche il nome di un progetto concretizzato nel sito connect2earth.org  – creato in partnership con il Segretariato della convenzione sulla Diversità Biologica delle Nazioni Unite – che approfondisce temi come salute degli oceani, economie sostenibili, azioni concrete sul clima, per farci capire che bisogna agire subito.

I risultati raggiunti

L’Edizione di Earth Hour 2018 ha registrato un nuovo record di partecipazione: ben 188 tra paesi e territori in cui individui, aziende e organizzazioni si sono mobilitati per chiedere impegni concreti sulla perdita della natura, dopo che 550 scienziati hanno lanciato l’allarme sul “pericoloso declino” della biodiversità globale. Quasi 18.000 tra monumenti e simboli hanno spento le proprie luci mentre nel mondo sono stati generati oltre 3,5 miliardi di messaggi sui social network e sul web attraverso #EarthHour, #connect2earth e tutti gli hashtag correlati. #Earth Hour è stato trend topic in 33 Paesi.

“Ancora una volta, le persone hanno parlato attraverso Earth Hour”, ha dichiarato Donatella Bianchi, Presidente di WWF Italia – “Il record di partecipazioni all’edizione di Earth Hour di quest’anno rappresenta un potente messaggio inviato da quanti, nel mondo vogliono restare, ‘connessi’ alla Terra.

 Cosa succede al mondo

«La biodiversità e la natura sono alla base della nostra esistenza e garantiscono benessere, salute, economia, felicità. Sono le fondamenta della nostra vita sul pianeta. Oggi stiamo spingendo il pianeta e i suoi sistemi naturali ai limiti della possibilità di sostenerci: Earth Hour è l’occasione per usare il nostro potere, sia come individui che come collettività», ha dichiarato Donatella Bianchi, Presidente di WWF Italia. La mobilitazione è fondamentale: il WWF lo ripete da sempre e ultimamente insiste persino di più, perché la Terra sta mostrando di soffrire più che mai: il 2017 è stato un «anno orribile» secondo la  World Wildlife Fund. Un anno segnato da uragani, siccità, estinzione di nuove specie e picchi di calore che sì, hanno messo a dura prova anche la sopravvivenza dell’uomo. E continuerà ad essere così perché la nostra vita e quella del pianeta sono legate a doppio nodo. Basti pensare, per esempio, che almeno il 35% della produzione mondiale agricola è assicurata dalla capacità riproduttiva degli insetti impollinatori (che ora si stanno estinguendo), che il 15% del consumo di proteine mondiale è assicurato dai prodotti della pesca (che scarseggiano per la pesca intensiva e i mari inquinati), e che oltre il 60% delle medicine sintetiche, incluse aspirina, digitale e chinino, provengono da specie naturali. Se spariscono, che facciamo?

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