Milano Marathon 2017. In più di 25.000 per una giornata di sport e beneficienza. Presenti anche i volontari di AXA Cuori in Azione. – Nati Per

Milano Marathon 2017. In più di 25.000 per una giornata di sport e beneficienza. Presenti anche i volontari di AXA Cuori in Azione.

04 Apr 2017

Dai giardini Indro Montanelli alle vie del centro, da Citylife a San Siro, domenica 2 aprile sono scesi in strada oltre 25.000 podisti per la Milano Marathon 2017: non solo maratoneti ma anche staffettisti e piccoli sportivi (la “Milano school marathon”, corsa di due chilometri intorno ai giardini Montanelli era proprio dedicata ai bambini).

immagine3Quella del 2017 è stata un’edizione da record: non erano mai stati registrati tanti iscritti e non era mai stata raggiunta una donazione del genere per il Charity Program. Il Charity Program della Milano Marathon ha permesso a tutti i runner di correre per un’Organizzazione Non Profit e di aiutarla a raccogliere donazioni. Dal 2016 al 2017 la cifra raccolta in beneficienza è addirittura raddoppiata, con un totale di oltre 100 onlus coinvolte.

Nel 2017 sono tornati a correre anche i volontari di AXA Cuori in Azione, associazione di volontariato aziendale di AXA Italia, a favore di due importantissime realtà del territorio milanese: la Fondazione TOG (Together to go) che assiste bambini affetti da lesioni al sistema nervoso con deficit motori, cognitivi o comportamentali e il progetto #RunForEmma & friends dell’associazione Ventizero8, che promuove cultura e sport.

immagine1Per AXA Cuori in Azione da sempre lo sport è un momento di solidarietà, incontro e inclusione sociale: negli anni i volontari hanno corso per sostenere onlus presenti sia a livello locale che nazionale e hanno stretto partnership a favore di progetti concreti legati allo sport:

A Roma, ad esempio, in occasione della Race for the Cure, AXA corre insieme alla fondazione Susan G. Komen che opera nella lotta contro i tumori al seno in tutta Italia.

AXA Italia è inoltre partner di ActionAid, insieme a cui ha attivato un progetto di inclusione sociale attraverso lo sport: si tratta di Lavoro di Squadra che punta all’inclusione sociale dei NEET, Not in Education, Employment, or Training, ragazzi tra i 16 e i 29 anni che non studiano e non lavorano e rischiano l’esclusione sociale.

La prima edizione di Lavoro di Squadra ha interessato il quartiere di Gratosoglio a Milano e ha coinvolto 35 ragazzi e ragazze. Oggi il progetto è attivo al Sud, nelle città di Bari e Reggio Calabria.

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