#Natiper: Mivoq migliore startup di innovazione sociale 2016. La premiazione a Impact Hub – Nati Per

#Natiper: Mivoq migliore startup di innovazione sociale 2016. La premiazione a Impact Hub

12 Dic 2016

Domani è il giorno di Mivoq. La startup che ha vinto il concorso di AXA Italia #Natiper, sarà premiata nella nuova sede di Impact Hub in via Aosta 4 a Milano. Mivoq è stata scelta tra oltre 320 storie candidate al concorso.  Nella fase finale è riuscita a raccogliere migliaia di preferenze e ha convinto la giuria di esperti che ha decretato il suo sintetizzatore vocale personalizzabile come il miglior progetto di innovazione sociale del 2016. La startup si è aggiudicata un premio del valore di 50mila euro che consiste per buona parte in un periodo di incubazione presso Impact Hub.  Il 13 dicembre Giacomo Sommavilla, presidente di Mivoq,  racconterà il progetto e festeggerà la vittoria insieme a Enrico Cavallari, Chief Marketing Officer AXA Italia, Isabella Falautano, Director of Communication, CR & Public Affairs AXA Italia e Marco Nannini, CEO di Impact Hub Milano.
L’evento sarà anche l’occasione per ripercorrere le tappe del progetto natiperproteggere, arrivato alla terza edizione, e di raccontare il nuovo progetto editoriale all’origine del blog di AXA www.natiper.it.

Ecco che cosa ci aveva raccontato Sommavilla subito dopo aver saputo di aver vinto il concorso.

giacomo_sommavilla

Mivoq ha vinto la terza edizione del concorso di AXA Italia, ve lo aspettavate?

In realtà non ce l’aspettavamo. Tre dei cinque soci erano più ottimisti ma io personalmente non mi sarei aspettato di vincere. Il giorno prima di ricevere la telefonata che ci annunciava la vittoria ero a fare un giro in bicicletta e mi chiedevo se la società vincitrice avesse già ricevuto la notizia, ormai non ci speravo più, poi è arrivata la telefonata. L’emozione è stata grandissima, anche perché abbiamo vissuto la fase del voto online con molto stress.  E’ stato un percorso a ostacoli e vincere ci ha dato davvero tanta soddisfazione anche perché gli altri progetti concorrenti erano molto validi.

Com’è nata l’idea di produrre un sintetizzatore vocale personalizzabile?

Siamo in cinque soci, tutti ricercatori e abbiamo puntato sul progetto già da molto tempo. La prima idea risale al 2009 quando io e Fabio Pesser  (CEO dell’azienda ndr)abbiamo partecipato a un convegno a Birmingham e abbiamo capito le potenzialità di una tecnologia semplice ma allo stesso tempo raffinata come quella che utilizziamo per Mivoq. Da lì abbiamo cominciato a lavorarci nel tempo libero poi nel2012 abbiamo provato a partecipare al nostro primo concorso e ci siamo confrontati con le difficoltà di creare un business plan concreto.

Quando avete capito che la vostra idea poteva trasformarsi in una startup?

Nel 2012 abbiamo partecipato a Startucup Veneto e abbiamo capito che la nostra idea poteva piacere anche all’esterno. Da lì abbiamo costituito la società e abbiamo cominciato il nostro percorso come spinoff del CNR. Quando abbiamo partecipato al concorso avevamo tutti un altro lavoro, dopo abbiamo cominciato a occuparci a tempo pieno di Mivoq.

In che cosa si distingue Mivoq dai competitor?

Mivoq permette di personalizzare il timbro vocale in modo molto rapido. Bastano100 frasi e 30 minuti per poter ricostruire la propria voce digitalmente. Penso che questa sia la nostra forza. Grazie a Mivoq un malato di SLA può registrare la propria voce anche a uno stato piuttosto avanzato della patologia perché basta davvero poco tempo e un numero ridotto di frasi.

Leggi l’intervista completa

L’appuntamento è il 13 dicembre alle 17.30 in via Aosta 4. Non dimenticate l’hashtag #Natiper

(StartupItalia! per newsroom)

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