#NatiPer, vince Mivoq il progetto che aiuta i malati di SLA – Nati Per

#NatiPer, vince Mivoq il progetto che aiuta i malati di SLA

19 Ott 2016

Ha vinto Mivoq, il software che permette di realizzare una voce sintetica personalizzata. Dopo aver raccolto migliaia di voti online, Mivoq ha convinto la giuria che ha permesso a cinque ricercatori di Padova di aggiudicarsi il premio messo a disposizione da AXA Italia nel concorso #NatiPer. Il progetto si è imposto su 328 idee candidate al contest di AXA Italia che dà voce a storie di innovazione sociale. Solo 8 progetti hanno avuto la possibilità di accedere alla fase finale del concorso che metteva in palio un premio del valore di 50 mila euro, un supporto concreto per realizzare il proprio progetto.

Abbiamo chiesto a Giacomo Sommavilla, presidente di Mivoq, di raccontarci le prime impressioni di questa vittoria e di spiegarci come utilizzeranno il premio.

mivoqqq

Mivoq ha vinto la terza edizione del concorso di AXA Italia, ve lo aspettavate?

In realtà non ce l’aspettavamo. Tre dei cinque soci erano più ottimisti ma io personalmente non mi sarei aspettato di vincere. Il giorno prima di ricevere la telefonata che ci annunciava la vittoria ero a fare un giro in bicicletta e mi chiedevo se la società vincitrice avesse già ricevuto la notizia, ormai non ci speravo più, poi è arrivata la telefonata. L’emozione è stata grandissima, anche perché abbiamo vissuto la fase del voto online con molto stress.  E’ stato un percorso a ostacoli e vincere ci ha dato davvero tanta soddisfazione anche perché gli altri progetti concorrenti erano molto validi.

Com’è nata l’idea di produrre un sintetizzatore vocale personalizzabile?

Siamo in cinque soci, tutti ricercatori e abbiamo puntato sul progetto già da molto tempo. La prima idea risale al 2009 quando io e Fabio Pesser  (CEO dell’azienda ndr)abbiamo partecipato a un convegno a Birmingham e abbiamo capito le potenzialità di una tecnologia semplice ma allo stesso tempo raffinata come quella che utilizziamo per Mivoq. Da lì abbiamo cominciato a lavorarci nel tempo libero poi nel2012 abbiamo provato a partecipare al nostro primo concorso e ci siamo confrontati con le difficoltà di creare un business plan concreto.

Quando avete capito che la vostra idea poteva trasformarsi in una startup?

Nel 2012 abbiamo partecipato a Startucup Veneto e abbiamo capito che la nostra idea poteva piacere anche all’esterno. Da lì abbiamo costituito la società e abbiamo cominciato il nostro percorso come spinoff del CNR. Quando abbiamo partecipato al concorso avevamo tutti un altro lavoro, dopo abbiamo cominciato a occuparci a tempo pieno di Mivoq.

In che cosa si distingue Mivoq dai competitor?

Mivoq permette di personalizzare il timbro vocale in modo molto rapido. Bastano100 frasi e 30 minuti per poter ricostruire la propria voce digitalmente. Penso che questa sia la nostra forza. Grazie a Mivoq un malato di SLA può registrare la propria voce anche a uno stato piuttosto avanzato della patologia perché basta davvero poco tempo e un numero ridotto di frasi.

Il vostro sintetizzatore è pensato per persone che perdono la voce, quanto conta per voi l’aspetto sociale del progetto?

Per noi l’aspetto sociale è fondamentale, per questo abbiamo deciso di partecipare #NatiPer. Il concorso si sposava perfettamente con la nostra idea di business che coinvolge le persone che sanno di dover perdere la voce. Noi vogliamo dare loro la possibilità di recuperarla e di potersi esprimere attraverso di lei anche nel momento in cui non ci sarà più. Riteniamo che il nostro progetto potrà essere utile a davvero tante persone.

Come funziona Mivoq?

In modo molto semplice e con un dispedio di tempo ed energia limitato da parte del paziente: basta registrare la propria voce parlando per circa 30 minuti. In questo modo verrà prodotto un modello digitale del proprio timbro vocale. Sarà poi possibile utilizzarlo nel momento in cui il paziente non sarà più ingrado di parlare, in questo modo la persona potrà mantenere un elemento fondamentale della propria personalità: la voce.

Come utilizzerete il premio messo in palio da #NatiPer?

Sfrutteremo la possibilità di essere incubati in Impact Hub per migliorare le nostre capacità di fare business. Abbiamo molto da imparare sul lato marketing e comunicazione. Vogliamo imparare ad essere attraenti per gli investitori, proprio per questo abbiamo scelto di attivare l’investor tour; ci interessa molto sfruttare la possibilità di farci conoscere in Europa.

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