Nuove città e marketing urbano, il futuro passa dai servizi offerti – Nati Per

Nuove città e marketing urbano, il futuro passa dai servizi offerti

05 Lug 2017

La geografia sta cambiando e il mondo non è più quello che conoscevamo. Gli stati si confondono e le città emergono come veri punti di forza, e di debolezza, come i luoghi dove tutto avviene e dove si può pensare di costruire non solo una prospettiva personale ma anche un senso. In altre parole, anche le città sono ormai dei brand e come tali devono essere trattate. Non solo. Come ha scritto il Sole 24 Ore, è la crisi che accelera la necessità di una competizione e quindi di un posizionamento delle città sul piano internazionale per rafforzare il proprio ruolo di attrattore di innovazione e investimenti, in un’ottica di crescita per l’intero contesto urbano.

È in questa prospettiva che Milano ha fatto uscire un bando per un responsabile di marketing urbano. E che numerose città italiane ed europee stanno mettendo in atto strategie di marketing, “con il coinvolgimento degli stakeholder economici e culturali del territorio al fine di presentare al meglio attrattive e potenzialità urbane a imprese, investitori, turisti e talenti che intendono stabilirsi nel contesto urbano e contribuire al suo sviluppo”.

Fino a ieri si parlava di immagine ma oggi le cose sono molto cambiate. Oggi non è più il tempo del modo in cui una città si autorappresenta anche visivamente, delle segnaletiche e dei codici comunicativi del contesto urbano, ma di strumenti più sofisticati di coordinamento tra agenzie di sviluppo economico, autorità locali e regionali, enti di promozione del territorio e soggetti creativi.

In questo senso, prosegue il Sole, “le esperienze di alcune città europee: Stoccolma, Amsterdam, Utrecht e Lione. Nel caso di Stoccolma il coordinamento tra gli attori economici e istituzionali del territorio ha dato vita a una strategia di posizionamento internazionale della città tra le più efficaci in Europa. Scegliendo il motto Capitale della Scandinavia, Stoccolma ha sintetizzato un concetto utile sia per il turismo che per gli affari, accompagnandolo ad un’ampia azione di diffusione che ha portato all’utilizzo del logo da parte di circa 500 organizzazioni economiche presenti sul territorio”.

Obiettivo centrale: affermare il potenziale della città e una visione della Stoccolma del futuro in numerosi settori, dall’innovazione al welfare, offrendo un quadro di prospettiva allo stesso tempo strategico e creativo sia all’esterno della città che all’interno. Dietro la fortunata formula “I Amsterdam” la città olandese ha strutturato un lavoro di sinergia locale che vede nel suo Economic Board il soggetto centrale della collaborazione fra istituzioni locali e nazionali, centri di ricerca, agenzie di comunicazione e settore imprenditoriale.

Come per qualsiasi impresa anche per città, aree urbane, metropolitane e territoriali è possibile adottare un approccio strategico in grado di supportare l’offerta di territorio e di servizi urbani e territoriali che la domanda richiede. Città, aree metropolitane, regioni sono divenute sempre più imprese che mettono a disposizione territorio, servizi, qualità della vita, occupazione, vantaggi a cittadini residenti e non, a imprese locali ed esterne, ad investitori, il tutto confrontandosi con altre offerte concorrenziali. Da qui l’esigenza di avere le giuste tecniche per predisporre la più idonea offerta e per indirizzarla alla domanda nel rispetto di quanto globalizzazione, glocalizzazione, ipercompetizione, innovazione impongono.

Dopo l’Expo, il forte ritardo dell’Italia 
rispetto alle grandi città europee sta finendo. E’ evidente come in molte città lo sforzo di ridisegnare l’offerta sia per fini insediativi sia di frequentazione. La strada è avviata, il futuro ci aspetta.

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