Orti e giardini. Da San Bendetto alle ultime scoperte, la terapia dell’anima che fa bene anche al corpo. – Nati Per

Orti e giardini. Da San Bendetto alle ultime scoperte, la terapia dell’anima che fa bene anche al corpo.

02 Mag 2017

“L’occuparsi della terra e delle piante può conferire all’anima una liberazione e una quiete simile a quella della meditazione”.

Lo scriveva Herman Hesse, ma ormai è patrimonio comune.

L’orticultura e la sua variante che oggi chiamiamo gardening, è una attività benefica conosciuta fin dall’antichità. I Faraoni d’Egitto facevano fare lunghe passeggiate nei giardini a chi mostrava segnali di non equilibrio mentale, mentre i cinesi e i giapponesi costruivano giardini complicati per onorare il Tao, la via della realtà che conduce alla salute, ovvero all’equilibrio, tra l’interno e l’ambiente. Anche nel pensiero cristiano il chiostro e il giardino sono stati punti di riferimento centrali del pensiero monastico. San Benedetto e San Bernardo, per esempio, imponevano alla costruzione dei monasteri di racchiudere al centro un chiostro con frutteto e fiori, dove in alcuni casi una vasca conteneva pesci salutari alla vista degli ammalati.

Non c’è bisogno di arrivare al pensiero olistico più recente, ma dalle reminescenze antiche, che invita ad abbracciare gli alberi e passeggiare scalzi sull’erba e le foglie per sapere che il giardinaggio è un’attività salutare, che soprattutto il pensiero anglosassone ha valorizzato ma che ormai ovunque è riconosciuta. Così, se in Inghilterra i medici invitano i pazienti a fare giardinaggio in appositi spazi ottenendo netti miglioramenti di salute e in America si pensa che un ospedale circondato da un giardino comportare un risparmio annuale di circa 15-20 milioni di dollari perché i pazienti hanno meno bisogno di farmaci e assistenza quando sono nella natura, esistono studi (Teresa Hazen, università dell’Oregon) che dimostrano come anche solo crescere una pianta in vaso dia la sensazione di controllo e di benessere, trasformando il giardinaggio nella migliore attività di riabilitazione nel senso di liberare la mente, alleviare il dolore e curando la depressione.

Secondo Sue Bigg, direttore generale della Royal Horticultural Society

l’ortoterapia può arrivare a curare il cancro al seno, rappresentando un una prospettiva salutare sia nelle malattie croniche che nell’equilibrio della comunità perché giardinaggio e ortoterapia rendono più felici le persone.

Il giardinaggio e la crescita delle piante, comprese ortaggi e verdure, funzionano per l’equilibrio del metabolismo con gli stessi effetti della palestra. Secondo il British Journal of Sports Medicine soprattutto gli anziani riducono il rischio di infarto o ictus e anche altri pericoli del 30%. Non solo: non importa se si cura un orto grande o un davanzale piccolo: mezz’ora a settimana riduce stress e angosce, abbassando l’indice di massa grassa corporeo.

A questo si aggiunge il recente trend del chilometro zero, ovvero di uno stile di alimentazione più sano che deriverebbe da una dieta soprattutto a base di verdure coltivate a casa. Ma si può dire che questo è davvero l’ultimo punto, anche se il non meno significativo.

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