Prevenzione e stile di vita corretto, l’eredità di Umberto Veronesi – Nati Per

Prevenzione e stile di vita corretto, l’eredità di Umberto Veronesi

11 Nov 2016

Non deve esser stato facile essere Umberto Veronesi. Anche perché è difficile mettere insieme gli opposti. Bello e bravo, ricco e umile, saggio e vincente, alternativo e d’establishment, elegante e alla mano. Perché Umberto Veronesi non è stato solo uno dei – tre – più grandi ricercatori del cancro del Novecento. Veronesi è stato un rivoluzionario in doppiopetto, l’uomo che ha cambiato il paradigma della lotta al tumore al seno dimostrando che se diagnosticato in tempo può essere asportato senza togliere. Oltre alle doti scientifiche, culturali e imprenditoriali, a Veronesi va riconosciuto soprattutto di esser stato il pioniere della prevenzione e degli stili di vita corretti che oggi sono considerati alla base della qualità della vita oltre che della lotta contro il cancro.ieo_veronesi

Dopo Veronesi, e in particolare grazie al ruolo che in questi anni ha giocato lo IEO, il centro che volle fondare e far crescere, sappiamo che oltre il 40% delle morti per cancro potrebbe essere evitato modificando gli stili di vita. A partire dal fumo, che resta di gran lunga la principale causa con 1,5 milioni di decessi all’anno. Ma anche l’obesità, la dieta con eccesso di sale, l’alcol, il basso consumo di frutta e verdura, l’eccesso di consumo di carne rossa. Tutto aggiunto alla scarsissima attività fisica, che accelera processi di degenerazione troppo sottovalutati. Veronesi ha fatto invece comprendere alla maggioranza degli italiani che grazie alla modifica della cultura e degli stili di vita non solo oggi la sopravvivenza a 5 anni è aumentata notevolmente rispetto a quella dei casi diagnosticati sia per gli uomini (55%) che per le donne (63%), ma potrà migliorare fino a raggiungere percentuali altissime.tumore

Non basta. Veronesi e le sue equipe hanno lavorato anche sulla medicina di precisione, che vede il tumore come un insieme di malattie, ognuna con caratteristiche diverse. Un tipo di medicina più aggressiva ma solo contro le cellule tumorali e quindi meno nociva per le cellule sane, risparmiate dai “farmaci intelligenti”, sviluppati sulle conoscenze dell’oncologia molecolare che sanno riconoscere target solo le cellule malate. L’eredità di Veronesi non finisce qui, ma riguarda quattro grandi aree della scienza medica: immunità, prevenzione, microambiente e medicina di precisione. Il primo riguarda il sistema immunitario per l’attivazione dei meccanismi contro le cellule maligne. Il secondo è concentrato sulla prevenzione e la diagnosi, indispensabili per isolare i fattori di rischio e fermare il cancro prima che si sviluppi. Il terzo riguarda lo studio del microambiente, ovvero le condizioni dove il tumore si sviluppa. L’insieme di queste aree permetterà di capire meglio la relazione del cancro con il resto dell’organismo. La strada maestra per sconfiggerlo per sempre, come Veronesi, caduto sul campo dopo aver lottato una vita con valore.

(Walter Mariotti per Newsroom)

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