Pulire gli oceani dalla plastica, il progetto di un ventenne diventa realtà – Nati Per

Pulire gli oceani dalla plastica, il progetto di un ventenne diventa realtà

13 Lug 2016

Dopo tre anni di studi e 2 milioni di dollari dal crowdfunding, Boyan Slat è pronto: dal 2016 la sua Ocean Cleanup Array inizierà a pulire gli oceani dalla plastica.

Pulire gli oceani? Un’impresa impossibile per tutti, ma non per un ragazzo di vent’anni. E infatti c’è riuscito Boyan Slat, olandese, studente d’ingegneria spaziale ma appassionato di invenzioni e di mare.

Grazie a internet e al sistema di crowdfunding, Slat sta finanziando la sua idea per liberare gli oceani dall’immondizia galleggiante, che ormai ha raggiunto le dimensioni di piccole isole. Nella seconda metà del 2016 Slat farà un test su larga scala del dispositivo di sua invenzione, The Ocean Cleanup Array, una piattaforma a cui sono collegate due lunghe braccia che intercettano e trattengono i rifiuti corposi ma anche di dimensioni ridotte.

(Boyan Slat al TEDxDelft)

Come funziona The Ocean Cleanup

Profondo circa 3 metri, in modo  da intercettare la maggior parte della plastica che si trova in mare, Array ammassa i rifiuti grazie a dalle pale che non si muovono dalla loro posizione ma che agiscono come una sorta di grande imbuto, spingendo la plastica in sospensione all’angolo dei bracci. Da lì i rifiuti raggiungono la piattaforma di raccolta, quindi sono filtrati, separati dal plancton e imballati per il riciclo.

Array è il primo metodo al mondo utilizzato per ripulire passivamente l’inquinamento prodotto dalla plastica negli oceani. La prova generale è prevista in queste settimane in Giappone, che ha deciso di iniziare a ripulire Tsushima, un’isola situata tra il Giappone e la Corea del Sud. Il principio di Array è semplice: sfruttare le correnti per pulire il mare dove le stesse correnti convogliano i rifiuti. Un sistema quindi a impatto zero, che ha costi di oltre trenta volte inferiori ai sistemi tradizionali di pulizia.

Come contribuire al progetto

Chi vuole partecipare all’impresa è benvenuto. The Ocean Cleanup, l’azienda creata da Boyan, si può seguire in diretta. Con un contributo minimo, 4,50€, si raccoglie fino a un chilo di plastica, con 23 euro cinque chili e con 7.400 euro può arivare a ripulire 1.700 chili di plastica. Non solo: i generosi che scelgono questa importante donazione possono partecipare a una spedizione per vedere la Great Pacific Garbage Patch, nel Pacifico. Una vacanza decisamente diversa ma esaltante, all’insegna del futuro degli oceani e forse non solo quelli.

Walter Mariotti

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