Quegli strani Millennials. Fenomenologia della prima generazione tecnologica – Nati Per

Quegli strani Millennials. Fenomenologia della prima generazione tecnologica

26 Giu 2017

 “We live together. We Make together. We learn together”. Un movimento generazionale che crede nell’innovazione come motore di sviluppo. I Millennials sono definiti da molte cose, ma soprattutto da una: la creazione dell’intelligenza collettiva quale strumento di base per l’evoluzione dei singoli e della società. L’innovazione, quindi, per i Millennials resta l’unica base per generare buone e sane relazioni tra persone, con un’unica visione e tanto coraggio da mettere a disposizione della comunità. I Millennials sono la dimostrazione che l’innovazione si può fare ovunque ci sia un gruppo di lavoro che metta al centro la conoscenza e lo scambio di esperienze per disegnare nuovi scenari legati al cambiamento

Millennials, questi sconosciuti

I Millennials o Generazione Y sono i nati tra il 1980 ed il 2000 (per alcuni la prima metà degli anni 90). La loro caratteristica base è che sono la prima generazione della storia che nella propria età adulta presenta dimestichezza con la tecnologia digitale e conosce spontaneamente i codici della comunicazione digitale. I Millennials vengono prima della Generazione Z, quella dei nati dopo l’anno 2000 (o dopo il 1995), che presenta caratteristiche molto diverse, e dopo la Generazione X, quella dei nati tra il 1960 e il 1980, che si differenziano dai Millennials ancora di più degli Z. In ambito accademico, i Millennials sono stati teorizzati dagli William Strauss e Neil Howe, due storici anglosassoni, che alla fine degli anni ’80 li qualificava come “ragazzini pigri e narcisisti che vivono ancora con la propria famiglia”. Un’immagine che è rimasta popolare a livello giornalistico.

Il coraggio dell’open design communities

In realtà, secondo ricerche più accurate, i Millennials sono molto diversi da queste etichette. Restano convinti infatti che il vero e unico coraggio possibile oggi consista nel ripensare i nostri sistemi di produzione materiale in modo da integrare il riciclo e il recupero come un elemento centrale. Si tratta di un approccio pragmatico ai problemi sociali, che applica tecniche manageriali per risolvere questioni nel presente, senza badare molto all’orizzonte ideologico o alla correttezza politica.

Uno strano caso, i Millennials tricolori

In Italia stiamo parlando di 11,2 milioni di persone, il 76% delle quali sono connesse ad internet. Secondo una ricerca di Yahoo i Millennials si definiscono per quattro caratteristiche:

  • sono la prima generazione veramente  globale, però con una passione per il  locale;
  • hanno un  ruolo attivo nell’acquisto dei prodotti e utilizzano internet;
  • sono  collaboratori di natura, sono nati  digitali e crescono  mobile;
  • la loro identità ha a che fare con l’ espressione di sé, soprattutto attraverso elementi visuali diffusi sui social network.

Basta pensare che sono always on, connessi dalla mattina alla notte, tanto che rappresentano il 55% degli utenti online in Italia. Secondo un rapporto di TSW a firma di Riccardo Coni, i Millennials italiani utilizzano internet molto frequentemente “per la fruizione di numerosi servizi, a partire dalle classiche email ed i motori di ricerca, per passare attraverso i portali editoriali e i social network, ma in particolare lo utilizzano per guardare video, ottenere informazioni sui temi relativi alla propria educazione e al lavoro, per i giochi online e per la musica”.

Innovation for life, innovation is life

Per questi motivi già nel 2015 Internet è diventato il primo mezzo a discapito della televisione: 7,4 milioni di Millennials utilizzano Internet (+2% sul 2014), mentre 7,1 milioni guardano la televisione (-7% rispetto al 2014). In tutte le fasce orarie, inoltre, Internet ha superato la televisione nel numero di accessi giornalieri.

Per i Millennials così l’innovazione di internet è centrale per tre principali motivi:

  • Risolvere le esigenze quotidiane: il 71% ricerca informazioni, in particolare per il proprio lavoro / percorso di studio,  nel momento stesso in cui si manifesta l’esigenza
  • Intrattenimento: Internet è non solo un modo per passare il tempo, ma anche un modo per tenersi costantemente aggiornati sulle proprie passioni e sui propri interessi
  • Tenersi informati e imparare cose nuove: Internet è una fonte di informazione imprescindibile per rimanere aggiornati  in real time ed un modo per imparare cose nuove. In una sola espressione: un’immancabile finestra sul mondo.

Fedeltà e social proof:  i nuovi/vecchi valori dei Millennial

Per quanto possa apparire paradossale, poiché si tratta della generazione più connessa di sempre e quindi con moltissime alternative d’acquisto, i Millennials sono fedeli e considerano la fedeltà un valore assoluto. Quando c’è incertezza nella scelta, quindi, i Millennials credono negli altri e utilizzano il metodo della social proof, per cui una persona è influenzata dai comportamenti degli altri nel prendere una decisione. Questo è evidente con l’interazione che si crea sulle conversazioni dei social network e con le recensioni ai prodotti e nei blog settoriali. Non solo: i valori sono importanti per i Millennials, che rispetto ad altre fasce di popolazione mostrano di preferire brand con cui hanno una risonanza valoriale e in cui si evidente l’autenticità. Secondo una sorprendente ricerca di Elite Daily, questi sono I punti cruciali del rapporto tra innovazione e Millennials:

  • Solo l’1% dei Millennials è influenzato dalla pubblicità nell’acquisto di un prodotto, ritenuta in generale poco autentica
  • Prima di effettuare un acquisto, il 33% dei Millennials fa affidamento a blog di settore piuttosto che a riviste, notiziari televisivi o libri
  • Più che il contenuto è importante l’ autenticità del contenuto: prima di tutto viene la fiducia nei confronti del brand
  • Il 57% ritiene che non modificherà le proprie abitudini d’acquisto anche se dovesse aumentare la propria capacità di spesa
  • Il 62% dei Millennials desidera avere un’interazione con i brand sui social network: non basta la presenza, ma bisogna attivare un dialogo
  • Vogliono essere coinvolti nella progettazione e nella co-creazione dei nuovi prodotti dei brand che amano
  • Per i Millennials è importante che i brand supportino le comunità locali e che dimostrino un reale interesse nei confronti dei propri clienti.
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