Rientro al lavoro. Gradualità, cambiamento e accettazione le parole d’ordine per ricominciare – Nati Per

Rientro al lavoro. Gradualità, cambiamento e accettazione le parole d’ordine per ricominciare

31 Ago 2016

Sindrome del rientro. Sono anni che si parla di difficoltà legate al ritorno al lavoro dopo le ferie, soprattutto estive, disturbi vari ed eventuali che affliggono tutti, al rientro al lavoro.

Il tema però è affascinante anche perché una società in profonda trasformazione mette davanti tanto alla necessità di cambiare, incontrare nuove persone, vivere altre esperienze, quanto alla difficoltà di adattarsi, riprendendo a fare ogni giorno le stesse attività, nello stesso posto, con le stesse persone. Magari anche con profitto.

Secondo una ricerca dell’Huffington Post, che si è avvalsa dei dati di The Muse, centro specializzato in consigli sulla vita professionale, al rientro dalle ferie sarebbe necessario “cambiare strada per andare al lavoro o puntare la sveglia un quarto d’ora prima per fare un po’ di ginnastica”. In altre parole inserire cambiamenti nelle nostre abitudini, qualcosa che ci aiuterebbe a farci sentire persone nuove o comunque un po’ diverse. In questa prospettiva per rinascere basta poco, un piccolo gesto come “buttare via i giornali e i fogli accumulati sulla nostra scrivania da anni”. Purtroppo le cose non stanno così. Tornare è difficilissimo, perché significa rientrare in ruoli che prima di tutto sono psicologici, oltre che relazionali e fisici. L’unica cosa da fare, quindi, la più sensata e concreta è arrendersi all’idea che le vacanze sono finite, e che siamo tornati.

“Agitare le tue ali in una gabbia immaginaria non è salutare”, prosegue Steve Errey di The Muse. “L’unica gabbia che hai è quella della tua mente e resistere, combattere contro il luogo in cui ti trovi ti fa solo sentire peggio. È solo accettando ciò che ti circonda che puoi trarne beneficio”.

Ma rientrare nel gioco non è facile. E’ fondamentale così tenere qualche giorno di riposo fra la fine delle ferie ed il rientro al lavoro, per abituarsi di nuovo ai nuovi ritmi, nonché di prepararvi psicologicamente e fisicamente al nuovo inizio lavorativo. Questo è un momento cruciale, che potremmo chiamare di attrito inerziale o se preferiamo di decompressione, in cui si evita di riprendere tutte le vostre consuete attività al 100%. Parola d’ordine di questa fase: gradualità.

Quindi cercate di inserire nella quotidianità il meglio delle vacanze, ovvero la vita all’aria aperta, la riflessione su se stessi, le passeggiate, i massaggi e quant’altro vi abbia fatto stare bene. Parola d’ordine di questa fase: niente televisione!

Come terza cosa introducete un cambiamento nella vostra routine: basta anche un orario diverso, una strada modificata. Non lasciate che i propositi restino tali, usate l’energia che avete accumulato per riuscirci. Parola d’ordine: meglio poco che niente. Ma soprattutto, iniziate a capire che la trasformazione è un percorso necessario e permanente, che siamo fatti da tante cose e quindi che è corretto trovare un equilibrio  fra le nostre varie componenti. Parola d’ordine: studio e accettazione.

Dentro di noi ci sono molte personalità diverse, molte tendenze e forse molte persone, che spesso non si trovano d’accordo. Riconoscere questi aspetti è un modo per rientrare in contatto con sé ma soprattutto per affrontare temi come il rientro dalle ferie. Quanti aspetti di noi non ci piacciono?

Il modo migliore per concludere l’estate e tornare al lavoro sembrerebbe quindi sfruttare la pausa e l’estate per conoscersi meglio, per conoscere i propri stati interiori facendo tesoro di quello che abbiamo scoperto durante l’estate. Magari iscrivendosi a un percorso di trasformazione interna, dove si imparano metodi di cambiamento e di miglioramento che ci aiutino a mettere d’accordo il parlamento di voci e di energie che abbiamo al nostro interno. La fisica e coach Franca Errani, per esempio, oltre venti anni fa ha portato in Italia al grande pubblico il Voice dialogue, la teoria elaborata negli anni Settanta in America dagli psichiatri Hal e Sidra Stone. Un metodo nato come terapia per le crisi di coppia che negli anni è diventato una delle vie privilegiate per accettare se stessi, la realtà e mettersi più armonia con i cambiamenti. Anche quello del rientro al lavoro dopo le ferie.

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