Ripensare Milano – Nati Per

Ripensare Milano

12 Dic 2017

Milano, quest’anno per la prima volta,  supera Roma nella classifica stilata dal Repuation Institute, società di consulenza con sede a Boston che misura la reputazione di Aziende, Paesi e città in tutto il Mondo.

«Milano è ormai una città rivitalizzata» spiega Ilaria Valente, preside della Scuola di Architettura del Politecnico «Expo è stato un catalizzatore, ma sono giunti a conclusione una serie di processi che andavano avanti in alcuni casi da decenni, non so quante quante tesi di laurea ho seguito nella mia carriera sull’area ex Varesine di Milano». Sarebbe poi diventata il nuovo quartiere di Porta Nuova, scorcio di copertina della nuova Milano. E ancora: «CityLife, pur con i suoi limiti. La Fondazione Prada, la Fondazione Feltrinelli. La città, dopo la dismissione industriale, soffriva la mancanza di una vocazione precisa, ora sembra ne abbia trovata una. E non era scontato che il dopo Expo fosse felice, in molte città europee non è stato affatto così».

Anche secondo Giampaolo Nuvolati, sociologo urbano dell’Università Bicocca, la svolta è stata l’Expo ma il processo era ben più ampio. «Anche nel periodo di massima crisi economica Milano era stata l’unica città italiana a mostrare resilienza, non c’è stata l’idea di sbando che si è avvertita a Roma. Expo poi ha completato il rilancio della sua immagine: oggi si è scoperta meta di turisti e città d’arte, con eccellenze in quella moderna e contemporanea e c’è stata la moltiplicazione delle eccellenze universitarie».

 

Città di nuove professioni e sempre più attrattiva, anche per i turisti

 

I turisti sono stati 7,7 milioni nel 2016 e, secondo il Global Destination Cities Index, Milano è terza in Europa, dietro solo Parigi e Londra. E per quanto riguarda gli studenti, gli otto atenei accolgono oltre 10mila studenti extra-UE, il 18% del totale in Italia, secondo i dati dell’agenzia governativa Anpal. Si diceva della ricerca di una vocazione, che per decenni ha agitato Milano e i milanesi. «I processi qui si sono attivati in ritardo. Mentre tra la fine degli anni ’80 e quella dei ’90 città come Amsterdam o Parigi già si trasformavano, Milano andava molto piano», spiega Valente. Ma oggi la città ha trovato una sua forma, una sua identità: «E lo ha fatto fuori anche dal rigido schema moda e designMilano è la città della vivacità delle nuove professioni, ha un tessuto nel quale emergono nuove forme di organizzazione produttiva dal basso, è il luogo della creatività imprenditoriale, dell’innovazione, dove un ruolo ce l’hanno sicuramente le ottime università che abbiamo a Milano».

Oltre 1300 startup innovative, otto incubatori certificati, decine di co-working, che si aggiungono ad arte, università, turismo, moda, design: Milano è diventata una città sexy ed è una qualità che conosce bene chi prova ogni giorno a venderla all’estero per l’organizzazione di eventi.

 

Il Palazzo del Ghiaccio di Milano

 

Palazzo del Ghiaccio Milano Innovazione AXA Italia SIOS StartupItalia!«Il respiro internazionale, la coolness, la capacità di assorbire influenze, i cambiamenti architettonici, le mostre d’arte, fatto tutti parte del pacchetto che offriamo e che oggi ci permette di competere anche con Barcellona o Londra», spiega Clarissa Pelucchi, responsabile commerciale e struttura del Palazzo del Ghiaccio. L’edificio liberty di Via Piranesi, inaugurato nel ’23, è stato protagonista per decenni della storia sportiva della città, dal pattinaggio al pugilato. Poi nel 2007, quasi un secolo dopo la sua fondazione, ha seguito il percorso di tutta Milano, ha cambiato natura e oggi è uno degli spazi polifunzionali di riferimento in città. Anche da qui si è visto l’effetto del nuovo corso, che Pelucchi sintetizza così: «Milano aveva allure internazionale durante il Salone del mobile o la Settimana della moda. Ora ce l’ha tutto l’anno» La domanda oggi è capire che città diventerà, cosa vuole fare di questa sua nuova identità.

 

 

Articolo di Ferdinando Cotugno, autore StartupItalia!

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