Rischio d’impresa, le aziende lo percepiscono così – Nati Per

Rischio d’impresa, le aziende lo percepiscono così

26 Set 2016

Business continuity e rischio d’impresa. Nozze difficili. Come celebrarle? Uno dei nodi da sciogliere è il percepito delle aziende, ovvero come le società interpretano i rischi legati alla loro attività. Un tema di sensibilità verso le soluzioni di prevenzione, che in Italia non sono ancora conosciute in tutti i loro aspetti e soprattutto adeguatamente sviluppate. Nella cultura d’impresa, ma non solo.

Nord e Sud divisi, anche sul rischio

Secondo un report Politecnico di Milano-Mediobanca, la differenza di percezione dei rischi al Sud è molto minore (6 volte) rispetto a quella delle imprese del nord. In ogni caso, il primo rischio percepito rispetto è in entrambe le aree quello informativo (67,1%), vale a dire del gap di dati sensibili o di sottrazione illecita d’informazione. Nella classifica dei rischio avvertito seguono quello legale (65,9%), produttivo (60,7%), finanziario (58%) e dei mercati (53,9%). La classifica si chiude con il rischio reputazionale (47,8%), fatto paradossale considerando che nei processi di disaster recovery la protezione dei rischi sulla reputazione è cruciale. Se è vero dunque che oltre la metà (60%) delle imprese italiane ha un sito ottimizzato è altrettanto dimostrato che in caso di calamità si crea un danno irreversibile.

 

La classifica della percezione aziendale

Spacchettando a fini di analisi le aree di rischio percepito dagli imprenditori, l’urgenza assoluta è la sicurezza sul lavoro (73%). Sul secondo e terzo gradino del podio la solvibilità del cliente (70%) e il fisco (69%), a conferma che la pressione fiscale resta uno dei punti da dirimere dell’assetto economico del futuro, soprattutto per quanto riguarda la credibilità per i capitali stranieri. Subito sotto a queste percentuali si arriva al rischio incidenti e calamità naturali, che si attestano intorno al cinquanta per cento. Lumicino di coda, come accennato, il rischio reputazionale (46%) che viene subito prima di quello geopolitico (45%).

L’importanza del risk management

Un dato positivo comunque emerge. Oltre il 74% delle aziende studiate considera il risk management non uno strumento di aiuto ma di prevenzione e creazione di opportunità, soprattutto con le banche (63,5%) e le assicurazioni (77,4%). Ancora una volta però la differenza la fanno i fattori geografici ma soprattutto quelli dimensionali. Pur consapevoli del rischio, due aziende su tre di piccole-medie dimensioni non sono ancora giunte a una politica completa di risk management.

Walter Mariotti per Newsroom

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