Riscoprire il Giardino segreto di Tramontana – Nati Per

Riscoprire il Giardino segreto di Tramontana

12 Lug 2016

Una serata nei giardini della Galleria Borghese in compagnia di AXA Art per parlare del binomio tra arte e natura in Italia e della necessità di proteggerlo.

Si è concluso, con l’inaugurazione di ieri, il restauro del Giardino Segreto di Tramontana di Villa Borghese, iniziato a maggio e voluto dall’associazione dei Mecenati della Galleria Borghese (I Mecenati contribuiranno poi al mantenimento del giardino per i prossimi tre anni, grazie anche al sostegno di AXA Art e degli agenti AXA Alessandra e Cesare D’Ippolito).

Un restauro che pone fine ad un lungo periodo di abbandono dell’area e, come sottolinea Maite Bulgari, presidente dell’associazione, “nasce dalla constatazione dell’elevato livello di sofferenza in cui versava quest’area, in totale contrasto con l’immagine rappresentativa della Galleria Borghese su cui si affaccia”.

Dei giardini segreti di Villa Borghese, quello di Tramontana è l’ultimo ad esser stato restaurato; costruiti nel corso del Seicento, vengono progettati per ospitare fiori rari, soprattutto a bulbo, piante aromatiche più una vera peculiarità per lo standard del tempo: gli agrumi, tra i quali ha ruolo di spicco il profumatissimo arancio amaro, il melangolo, che da nome a uno dei giardini. Pur rappresentando solo una piccolissima porzione delle aree verdi della Villa, i giardini segreti Borghese rivestono un ruolo di grande importanza, destinati ad essere area di rappresentanza, luogo d’incontro formale e quasi salotto naturale, dove la vegetazione svolge il ruolo di arte decorativa.

Facendo fede alla loro segretezza, ancora oggi i giardini di villa Borgese, adiacenti alla Galleria, non sono sempre accessibili al flusso dei visitatori del museo (un flusso davvero ingente, tra le cifre più alte in Italia e la più alta di Roma nel 2015) ma si svelano solo in determinate occasioni e anche allora in numero strettamente contingentato: solo allora, e solo a pochi fortunati, è possibile godere della fragranza dei melangoli e della bellezza delle composizioni vegetali.

“I Mecenati hanno voluto costruire una rete di sostegno e sviluppo che si prendesse cura di un museo che noi tutti amiamo” afferma Bulgari, ponendo l’accento sulla necessità di proteggere il patrimonio artistico e naturale rappresentato anche dai giardini “Oggi più che mai anche l’impegno individuale è decisivo per sostenere e valorizzare il prezioso patrimonio artistico e culturale della nostra città”.

I giardini, preziose parentesi verdi nel reticolato urbano sono, in fondo, testimonianza di un’Italia che, al tramonto dei secoli bui del Medioevo, impone alla natura il suo rinnovato senso del bello e la rivoluzione fiorentina della prospettiva, dando forma al concetto di giardino occidentale moderno. Oggi, riscoprendo i suoi giardini, l’Italia riscopre non solo una gemma in più con cui impreziosire il grand tour dei turisti che affollano ogni anno la Galleria Borghese come altre centinaia di gallerie e musei, ma anche il risultato di un sodalizio antico e profondamente italiano: quello tra arte e natura.

(Foto di Simona Caleo)

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