Sharing Economy e Big Data, la sfida delle città del futuro – Nati Per

Sharing Economy e Big Data, la sfida delle città del futuro

14 Apr 2016

All’AXA Bocconi Seminar 2016 si è parlato del ruolo delle assicurazioni in una società con una popolazione mondiale che per il 60% vivrà in città.

Nel 2025 ci saranno oltre 155 miliardi di oggetti connessi. In questo contesto la sharing economy diventerà centrale mettendo anche in difficoltà le dinamiche economiche tradizionali. Un nuovo ecosistema socio-economico favorirà uno scambio di beni e servizi tra aziende e persone e tra persone e persone in cui verrà meno la logica del possesso. In parte questo è già successo se si pensa al successo di una community come BlaBlaCar che permette di condividere un passaggio in macchina tra utenti iscritti a un sito.

Di questo e di molto altro si è discusso all’AXA-Bocconi Seminar 2016, dal titolo, Smart City, smart insurance? La sfida della città del futuro e il ruolo delle assicurazioni. All’evento erano presenti il Rettore Andrea Sironi, Andrea Saviane country manager di BlaBlaCar per l’Italia, Emanuela Prandelli Lvmh associate professor in Fashion and luxury management all’Università Bocconi; Giuseppe Gatti, membro del cda di Gdf Suez Energia Italia; Stefano Coiro, regional director, utilities and energy di Ericsson; Frédéric de Courtois, amministratore delegato di AXA Italia e Flavio Piccolomini, amministratore delegato per l’Italia e ceo continental Europe and Africa di Marsh.

Secondo uno studio condottao da AXA nel 2030 la popolazione mondiale vivrà per il 60% nelle città, rendendo i centri urbani più vulnerabili ed esposti all’impatto di rischi nuovi o emergenti.
La capacità di anticipare e gestire questi rischi, con risposte innovative rese possibili dalla tecnologia e nel rispetto del clima, è un aspetto fondamentale.

L’impegno di AXA su questi temi è via via crescente. Nel 2015 la Compagnia ha deciso di disinvestire 500 milioni di euro in società esposte in attività connesse con combustibili fossili, e di pianificare entro il 2020, 3 miliardi di investimenti in energia green.

Parallelamente per il triennio 2015-2018, 35 milioni di euro sono riservati alla ricerca accademica sul clima e i rischi ambientali, e 200 milioni sono destinati a progetti di startup nel campo delle innovazioni strategiche nel settore assicurativo, asset management, industria dei servizi tecnologici finanziari e dei servizi sanitari.

“Siamo stati pionieri nella sharing economy in Italia – ha sottolineato Frédéric de Courtois, Amministratore Delegato AXA Italia – con la partnership con BlaBlaCar, la più grande community al mondo per i viaggi in auto condivisi. La grande novità della economia collaborativa è che la tecnologia ha reso possibile lo scambio di fiducia tra sconosciuti. E noi abbiamo scelto di proteggere questo capitale di fiducia”.

Il seminar è stato anche l’occasione per parlare di #Natiper che quest’anno è alla ricerca di progetti, idee e storie di innovazione sociale. Soluzioni che potranno essere utili nell’ottica di migliorare il mondo in cui viviamo.

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