“Siamo #NatiPer rinnovare” il fenomeno BlaBlaCar spiegato da Andrea Saviane – Nati Per

“Siamo #NatiPer rinnovare” il fenomeno BlaBlaCar spiegato da Andrea Saviane

17 Mag 2016

Non chiamateli autisti e nemmeno autostoppisti, gli utenti di BlaBlaCar sono una vera e propria community con in comune l’amore per l’ambiente, la curiosità di condividere esperienze e un senso di responsabilità verso le generazioni future. Abbiamo chiesto ad Andrea Saviane, 32enne Country manager di BlaBlaCar in Italia, che cosa significa portare qualcosa di nuovo in Italia e perché l’innovazione il rinnovamento sono fondamentali per uno sviluppo sostenibile.

Che cosa rende gli utenti di BlaBlaCar una vera #community?

Passeggeri e guidatori di BlaBlaCar condividono un senso di appartenenza. Sono persone che vogliono fare qualcosa di utile e che scelgono di dividere il loro spazio privato con altri anche perché credono in un mondo più sostenibile. In Italia all’inizio non è stato facile crescere anche se gli italiani posseggono in media due auto a famiglia. Ci sono stati ostacoli e resistenze e ci sono persone che ancora sono diffidenti all’idea di prendere un passaggio da uno sconosciuto. Ci vuole tempo per abituarsi all’idea di dividere uno spazio privato con altri e sicuramente il fatto di poter risparmiare sul viaggio, e la difficoltà di raggiungere alcune località con i mezzi pubblici sono state le leve che hanno portato le persone a considerare BlaBlaCar come un’alternativa valida.

#Sostenibilità: quanto è importante per voi il concetto di sviluppo sostenibile? Le persone sono pronte a cambiare le proprie abitudini e adottare uno stile di vita più sostenibile?

Sicuramente per noi la sostenibilità ambientale è importante. Tuttavia sappiamo bene che in Italia la sensibilità verso l’ambiente è meno spiccata rispetto ad altri paesi europei. Il messaggio che cerchiamo di far passare è che, date le soglie di inquinamento che si stanno raggiungendo, chi viaggia da solo e non mette a disposizione i posti liberi della sua auto si comporta in modo irresponsabile nei confronti della società. Basta un piccolo sforzo da parte di tutti perché le nostre città diventino più vivibili, con meno traffico e aria più pulita.

Perché la #partenership con un’assicurazione e in particolare con AXA?  Che cosa cambia per l’utente?

Per l’utente è un bel cambiamento. Il senso di sicurezza che dà il fatto di essere protetti da un’assicurazione come AXA è fondamentale. Abbiamo scelto di attivare la partnership, non soltanto perché AXA è un marchio storico e conosciuto da tutti, ma anche perché è un’azienda aperta all’innovazione e al cambiamento. I viaggiatori grazie alla nuova partnership usufruiscono di tre garanzie automatiche e gratuite: assistenza stradale se il veicolo si ferma, tutela legale in caso di incidente e recupero degli oggetti a bordo. Pensiamo che queste tre soluzioni possano portare molte più persone a guardare a BlaBlaCar come a un mezzo sicuro per viaggiare.

Quanto contano per voi le #nuovegenerazioni?

Moltissimo, siamo convinti che saranno loro che ci porteranno verso un rinnovamento culturale. Tra qualche anno sarà non solo semplice condividere un passaggio in auto ma sarà naturale, esattamente come comprare un oggetto su Amazon o sostenere una campagna in cui si crede con il crowdfunding. In ogni caso la community di BlaBlaCar non è composta solo da giovanissimi, mediamente gli utenti hanno 31 anni ma ci sono moltissime persone in fascia d’età più avanzata che utilizzano normalmente il servizio. Ho anche conosciuto un 80enne che sta girando tutta Europa usufruendo dei passaggi in auto di BlaBlacar!

Nati per è il contest di Axa Italia che cerca idee e progetti di innovazione sociale. Cosa aggiungerebbe all’hashtag #NatiPer per completarlo?

Per me la parola che completa #NatiPer è rinnovare. Siamo cresciuti in un mondo fatto di logiche diverse che abbiamo dovuto rinnovare. Stiamo costruendo un nuovo modo di vivere e decostruendone un altro. Per questo la necessità di rinnovamento per me è fondamentale. #Natiper rinnovare!

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