Smart Working, un cambiamento culturale e una best practice per AXA Italia – Nati Per

Smart Working, un cambiamento culturale e una best practice per AXA Italia

12 Giu 2017

Post di Mariano Corso, professore di Organizzazione e Risorse Umane e di Economia e Organizzazione Aziendale @Politecnico di Milano

Lo Smart Working è un processo di profondo cambiamento che riguarda le organizzazioni nel loro complesso, il modo di coordinare e svolgere il lavoro e di gestire le relazioni. Ridurlo, come purtroppo spesso accade, a una forma di welfare aziendale o a una forma flessibile di lavoro da casa vuol dire perderne gran parte del valore. Lo Smart Working è molto di più, è un nuovo modello di organizzazione del lavoro fondato sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta delle modalità di lavoro a fronte di una responsabilizzazione sui risultati.

Con l’approvazione della legge sul Lavoro Agile in Italia vengono meno gli alibi di chi riteneva che mancasse un adeguato supporto normativo che garantisse tutele per le persone e per le aziende. Sebbene non introduca particolari obblighi, infatti, la legge rappresenta un passo importante perché afferma principi e diritti di grande valore, chiarendo che lo Smart Working nel nostro Paese non soltanto si può, ma si deve fare, perché rappresenta l’occasione per introdurre una nuova cultura del lavoro, meglio in grado di andare incontro alle esigenze delle persone e delle organizzazioni nel contesto sociale, tecnologico e competitivo che oggi viviamo.

Per conseguire i reali vantaggi dello Smart Working, tuttavia, è necessario non fermarsi all’applicazione degli aspetti più superficiali, quali ad esempio la possibilità di lavorare da remoto, ma occorre coglierne appieno il significato ripensando le relazioni capo-collaboratore, i processi di valutazione e misurazione delle prestazioni e le modalità di pianificazione e coordinamento delle attività di lavoro, indipendentemente dal fatto che queste si svolgano da remoto o in ufficio. Per questo motivo le imprese devono porre molta attenzione ad accompagnare l’introduzione di policy di flessibilità con percorsi di sensibilizzazione e formazione, che consentano ai capi di sviluppare nuovi stili di management e alle persone di acquisire nuove competenze e skill per lavorare in autonomia e utilizzare in modo più avanzato e consapevole nuovi strumenti e nuovi spazi di autonomia.

Secondo la ricerca dell’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano sono già oltre 250 mila gli Smart Workers in Italia. Si tratta di lavoratori che mostrano livelli di soddisfazione ed engagement ben superiori a quelli della media dei lavoratori: da una analisi svolta su un campione di oltre 1.000 lavoratori emerge che tra gli smart worker la percentuale di lavoratori che si dichiara molto soddisfatta del proprio lavoro in termini di possibilità di conciliare lavoro vita privata e di accedere a opportunità di crescita professionale è più che doppia rispetto alla media del campione.  Al di sopra delle aspettative sono anche i benefici misurati dal lato delle imprese che riscontrano, tra gli altri benefici, una sensibile diminuzione di turnover e assenteismo, una rilevante riduzione dei costi di gestione degli spazi ed un aumento della produttività ben sopra le aspettative. A fronte di questi benefici non stupisce affatto che oltre il 30% delle medie e grandi imprese abbiano già introdotto iniziative strutturate di Smart Working e che molte di più abbiano intenzione di introdurle a breve.

In questo contesto, il processo di introduzione dello Smart Working in AXA Italia rappresenta oggi una esperienza estremamente interessante, un punto di riferimento a cui molte imprese guarderanno, soprattutto per l’approccio strutturato e multidisciplinare che è stato seguito sin dall’inizio. Il progetto, infatti, è stato gestito da un team di lavoro multidisciplinare composto da Risorse Umane, Sistemi Informativi e Real Estate, che ha fin da subito impostato una iniziativa sistemica che non si è limitata alla sola introduzione di policy di lavoro da remoto, ma ha previsto la flessibilizzazione dell’orario di lavoro anche nelle giornate di lavoro dalla sede, la diffusione di nuovi strumenti di lavoro ed ha innescato un processo di ripensamento degli spazi fisici sia negli uffici di Roma che di Milano. Interessante anche l’attenzione data alla formazione e al coinvolgimento di tutti i lavoratori con la possibilità data, non solo ai responsabili ma a ciascun collaboratore, di partecipare ad un workshop interattivo per comprendere appieno la natura del nuovo modello e decidere con piena consapevolezza se e come aderire alle nuove modalità di lavoro.

Per tutti questi motivi AXA Italia rappresenta ad oggi una best practice nell’applicazione dello Smart Working come grande occasione di cambiamento culturale, ed i risultati che già ad oggi è possibile misurare sono estremamente incoraggianti sia dal punto di vista delle persone che delle prestazioni aziendali. Si tratta di un percorso di cui non si può che auspicare una ulteriore estensione per dare a tutti la possibilità di essere partecipi di questo nuovo modo di lavorare, ed aprire nuovi ambiti di innovazione per sviluppare un’organizzazione più attenta alle persone e al tempo stesso meglio in grado di fronteggiare le sfide competitive che il mercato presenterà nei prossimi anni.

Punteggio: 5.0. da 7 valutazioni.
Attendere per favore...

L'autore del post