Supereroe? No, Superpapà. La paternità di oggi, per il bene di figli, mogli e se stessi. – Nati Per

Supereroe? No, Superpapà. La paternità di oggi, per il bene di figli, mogli e se stessi.

17 Mar 2017

Sorriso disarmante e tono pacato, Silvio Petta, 43 anni, è il fondatore di Superpapà, la community dedicata ai papà che è uno dei grandi successi della rete. Sposato da 15 anni con Antonella, è stato tra i primi in Italia a raccontare l’amore paterno ispirato ai suoi figli Simone (15) e Gabriele (13).

Come è nata l’idea del blog?

Dall’esperienza personale; all’epoca mi occupavo molto dei bambini dato che mia moglie, commessa in un noto emporio del centro, una settimana si e una no rincasava alle 22.00. Non avevo scelta, mi dovevo impegnare per forza. Finito il lavoro di tecnico informatico mi occupavo di loro, li prendevo al dopo scuola entro le 18.00 sfidando semafori rossi e code in tangenziali. A casa iniziava il valzer della cena, poi i giochi, qualche compitino e poi a nanna.

Quanto è stato difficile?

Non mi è pesato per niente, trascorrere tutto quel tempo con loro mi ha arricchito come uomo e ha rinforzato ulteriormente il legame che c’è tra noi. Mia moglie sapeva che poteva contare su di me, mi sentivo un genitore a tutti gli effetti, per questo quando ho notato una grave carenza di siti dedicati a noi ho pensato di crearne uno, Superpapà, per diffondere in rete il valore della paternità.

Cosa vuol dire essere papà oggi?

Noi papà stiamo prendendo sempre più coscienza dell’importanza del nostro ruolo educativo, cerchiamo di essere più attivi nella gestione dei nostri figli. Siamo lontani anni luce dal modello tradizionale di padre autoritario e severo. Al contrario, cerchiamo di essere più partecipi sin dalle prime fasi della gravidanza.

A volte si deve fare il superpapà perché la mamma è molto impegnata. Come dividersi i ruoli? 

Nel mio caso è stato abbastanza semplice, ne abbiamo discusso e ci siamo divisi i compiti. Alla base di una coppia ci deve essere rispetto e complicità affinché i due ruoli non entrino mai in competizione.

Come regolarsi se siamo separati e c’è una nuova compagna?

Dovremo far capire ai figli che la nuova compagna non sarà mai un ostacolo tra noi e loro, per questo è consigliabile non forzare i tempi. La nuova partner dovrà entrare in punta di piedi nella vita dei bambini, presentandosi poco alla volta, lasciando a loro il tempo di abituarsi ai cambiamenti. Dal canto nostro, dovrebbe essere sempre possibile mantenere un rapporto costante con i nostri figli anche in caso di separazione.

miei-piccoliniQuando dire di no ai figli? Con i figli bisogna essere amici o cosa?

I figli seguono il nostro esempio e da noi cercano dei confini, dei paletti oltre i quali non si può andare. A volte li superano e han bisogno di sapere da noi che stanno sbagliando. Senza queste indicazioni i ragazzi andrebbero allo sbando. Me ne sto accorgendo ora che i miei figli entrano nella turbolenta età adolescenziale. I figli vanno seguiti, rimproverati e perdonati. Dobbiamo mantenere attiva la comunicazione con loro, far capire che per ogni problema noi ci siamo, siamo i loro genitori. Con loro dobbiamo parlare di tutto, rispondere a tutte le loro domande, senza tabù. Per i figli dobbiamo essere più che un amico un valido e fidato alleato.

Papà e tempo libero: come organizzarlo?

Da sempre i miei figli fanno tante ore di sport tra allenamenti e partite di calcio e basket. Per me è un continuo correre tra un campo e l’atro ma sono felice di sapere che, dopo ore di scuola e compiti a casa, arrivi il momento dello svago e dello stare insieme agli amici.

E nel weekend?

Cerchiamo sempre di ritagliarci qualche ora di ricreazione al cinema o nei musei, magari la sera in compagnia di altre famiglie.

Il rapporto con i nonni: come gestirlo?  

I nipoti sono la gioia dei nonni, i quali tendono a viziarli e a coccolarli oltremisura. L’importante è far presente ai nonni quali siano le regole che abbiamo scelto per i nostri figli.

Un suggerimento per passare il 19 marzo?

Sarebbe bello se tutti i papà potessero ricevere gli auguri, i ringraziamenti e un abbraccio dai propri figli senza alcun impedimento.

Ho pensato ad alcuni consigli qui.

Quello migliore?

Uno solo: stare insieme.

Punteggio: 4.8. da 34 valutazioni.
Attendere per favore...

L'autore del post