Talenti umani, intelligenza artificiale – Nati Per

Talenti umani, intelligenza artificiale

16 Lug 2018

Il più importante evento d’innovazione e creatività e il più utilizzato tool per valutare il potenziale delle persone dimostrano che la relazione umana è alla base di qualsiasi innovazione. Anche per sviluppare i propri talenti

di Margherita Pogliani

La meraviglia non è un test che svela i miei talenti. La meraviglia è come tutto questo sia sempre stato dentro di me e quanto i miei talenti siano stati lo strumento di vita in questi anni, senza che me ne rendessi conto. Tutto ora acquista un senso. E l’energia per investire su me stessa”.

Più di 18 milioni di persone sono grati, in modo analogo, a Clifton StrengthsFinder di Gallup, un potentissimo tool che permette letteralmente di vivere al meglio la propria vita, sia privata che professionale.

Basta meno di mezz’ora, per rispondere a 177 domande e scoprire i propri 34 punti di forza. Talenti unici: due persone che abbiano lo stesso talento nella stessa posizione, avranno una descrizione completamente diversa perché ogni feedback è personalizzato, sebbene elaborato da una macchina.

Pura intelligenza artificiale per massimizzare il potenziale umano. Questo incredibile algoritmo nasce 50 anni fa, nella testa di Donald Clifton, ricercatore Gallup, società americana specializzata nella ricerca socio-demografica mondiale, che si domandava come le persone raggiungessero il successo e l’eccellenza. Per rispondere a questa domanda, ha intervistato 300.000 uomini e donne di ogni ceto sociale, lavoro, razza e intenti per capire quali pensieri, comportamenti, emozioni li avevano condotti al successo a 360°, rilevando emozioni, connessione con gli altri, realizzazione, soddisfazione personale, ottimismo, pessimismo e altri parametri. Dopo 40 anni di studi e ricerca, Clifton ha riorganizzato questa quantità immensa di dati in 34 temi (o talenti) comportamentali, progettando un test di 177 domande il cui risultato indica i primi 5 talenti di ognuno di noi.

Questo test è diventato uno strumento formidabile per scoprire i propri punti di forza. Ma per attivare un reale miglioramento la tecnologia deve essere integrata con una interazione umana che aiuti a prendere consapevolezza dei momenti in cui la persona ha utilizzato i suoi talenti.

L’intelligenza artificiale – ci spiega Monica Calenti, founder di Calenti&Partner e Strengths Coach certificata – ci aiuta a vivere in modo efficiente e a raggiungere in modo molto più veloce e preciso obiettivi fino a pochi anni fa impensabili. Ma l’essere umano per essere completo deve essere in grado di conoscere e sentire a livello emozionale i talenti che ha, per poterli guidare al meglio. Come se possedessimo una Ferrari ma al contempo avessimo paura di guidarla, o come se potessimo salire su una navicella per volare nello spazio ma non sentissimo l’interesse ad andarci. Clifton e Gallup hanno identificato le 34 principali tipologie di talenti e i risultati del test Clifton Strengths Finder ci offrono informazioni precise e personalizzate su quali punti di forza ognuno possieda in misura maggiore o minore. Ma solo associando questi talenti ai ricordi di esperienze vissute, solo condividendo esempi in cui i talenti sono stati compagni di viaggio alleati che hanno permesso di raggiungere obiettivi importanti, solo allora proveremo emozioni che ci permetteranno di impossessarci veramente dei nostri potenziali, l’impegno di allenarli e farli crescere”.

I talenti sono i pensieri, le sensazioni, i comportamenti che ci vengono in modo spontaneo, naturale e rappresentano il nostro vero potenziale. “Sono le modalità – afferma Monica Calenti – con cui rispondiamo alle situazioni. Sono i comportamenti che ci consentono di avere successo e sono le forze trainanti alla base della performance. Influenzano la nostra agilità, la velocità, l’attitudine, la fiducia in noi stessi e la nostra efficacia, il modo in cui prendiamo le decisioni e costruiamo le relazioni. Con lo Strengths Coaching possiamo rimetterli in pratica, vedendo, conoscendo ed esplorando gli strumenti a nostra disposizione, la nostra personale “cassetta degli attrezzi” che sfruttata al meglio delle sue potenzialità per permetterci di raggiungere l’eccellenza”.

Relazioni, emozioni, empowering ma anche sfide tecnologiche, open innovation, visoni fuori dagli schemi sono anche le parole chiave di un evento che abbiamo sposato con entusiasmo: Campus Party, il più grande format al mondo di innovazione e creatività. Cinque giorni e 4 notti non stop in Fiera Milano Rho dove migliaia di giovani digitali, speaker da tutto il mondo, hackathon, intelligenza artificiale, esport e momenti di puro divertimento si alterneranno in esperienze immersive, dove l’intelligenza artificiale danza con l’intelligenza umana sul ritmo del futuro.

Perché per essere leader dell’innovazione bisogna creare un ecosistema aperto, con collaboratori, startup e università che cercano soluzioni nuove e concrete per migliorare la vita delle persone. E, come il Clifton Strengths Finder ci insegna, qualsiasi strumento tecnologico, sebbene statisticamente molto valido, con effettiva corrispondenza tra ciò che le persone riconoscono di avere e ciò che il test evidenzia, nasce da menti umane illuminate e performa al meglio grazie a relazioni umane generative, collaborative, consapevoli. È investendo sui nostri principali talenti, sulle nostre aree di forza che cogliamo la nostra più grande opportunità: sviluppare la nostra eccellenza e riscrivere insieme il codice sorgente di un mondo migliore.

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