Terremoto, tracciare mappe per aiutare i soccorritori. Il lavoro di OpenStreetMap – Nati Per

Terremoto, tracciare mappe per aiutare i soccorritori. Il lavoro di OpenStreetMap

27 Ott 2016

Dati certi al servizio delle popolazioni colpite. In queste ore si stanno attivando anche le community su Internet a partire dai ragazzi di Terremoto in Centro Italia e quelli di OpenstreetMap

È successo di nuovo e questa volta marchigiani, umbri, abruzzesi e laziali non hanno nemmeno avuto il tempo di curarsi le ferite. La terra ha tremato nella notte tra il 26 e il 27 ottobre così come aveva fatto il 24 agosto. Tre forti scosse hanno causato danni in molti paesi del centro Italia. Non si sono registrate vittime ma gli sfollati hanno sono già più di tremila. I paesi più colpiti, dove nella notte si sono vissuti momenti di terrore, sono Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Muccia, Pieve Torina, San Ginesio, Camerino, Caldarola. E anche Amatrice, paese simbolo delle scosse di fine agosto, è stata coinvolta dal nuovo terremoto. Al centro paese è crollato il palazzo rosso di quattro piani, uno tra i pochi rimasti in piedi e che nelle immagini aeree trasmesse dai Vigili del Fuoco la mattina dopo il sisma, svettava tra montagne di macerie.

Raccogliere dati per aiutare i soccorritori

E mentre la terra continua a tremare i volontari si sono messi subito al lavoro per aiutare le popolazioni coinvolte. Un aiuto importante agli stessi soccorritori sta venendo da tante realtà piccole e grandi che stanno lavorando con i dati, raccogliendoli e analizzandoli per fornire indicazioni importanti ai soccorritori. La tecnologia, legata al più ampio concetto di social innovation, anche in questo caso gioca un ruolo importante nell’ottica di contribuire a proteggere il mondo in cui viviamo.
Da subito, alcuni mappers italiani che fanno parte della community di Openstreetmap si sono resi conto che i luoghi colpiti erano carenti di informazioni. Le mappe non mostravano strade, edifici ed altri elementi utili ai soccorritori. In pratica la geografia di quei luoghi era mutata e serviva ridisegnarla. In queste situazioni le mappe, che mostrino sia il prima che il dopo dell’evento, diventano importantissime. Per questo si sono mossi immediatamente e hanno cominciato a disegnare quello che veniva messo a disposizione dalle foto aeree. L’obiettivo era quello di dare un supporto concreto ai soccorritori che arrivavano sul posto e dovevano capire da che parte andare per raggiungere paesi isolati.
Serve avere dati nel tempo più breve possibile adesso come due mesi fa. Grazie al lavoro di OpenStreetMap in occasione dell’emergenza dello scorso terremoto, i centri abitati distrutti hanno preso forma sulla carta geografica. In breve tempo poi, Wikimedia Italia – l’ente che rappresenta in Italia non sono Wikimedia Foundation ma anche la fondazione OpenStreetMap – si era adoperata per fornire un coordinamento della mappatura. Un lavoro di squadra che sta ripartendo anche in queste ore come si può vedere dal sito dove le mappe vengono costantemente aggiornate e modificate.

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Un sito di hacking civico che raccoglie solo notizie verificate

In queste ora ha anche ripreso la sua attività il sito di hacking civico Terremoto Centro Italia, un progetto nato in occasione del terremoto del 24 agosto, che permetteva agli utenti di condividere informazioni sul terremoto e fornire una serie di servizi specifici per chiunque volesse dare il proprio contributo.
All’interno del sito si pubblicano notizie verificate, provenienti da fonti ufficiali, e contributi utili per creare valore in un momento di crisi. Notizie che rischiano di perdersi nel flusso ininterrotto delle informazioni, soprattutto all’interno dei social, e che, in tal modo, vengono recuperate e aggregate in un unico contenitore. I contenuti possono arrivare da fonti diverse: privati, aziende, associazioni e istituzioni ma anche singoli civic hacker. L’unico divieto è quello di non avere un secondo fine e di non provare a strumentalizzare un evento tragico che colpisce tutto il paese.
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(Anna Gaudenzi – StartupItalia! per NewsRoom)

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