We Talk, il primo incontro con i colleghi di AXA dedicato alla salute dei più piccoli – Nati Per

We Talk, il primo incontro con i colleghi di AXA dedicato alla salute dei più piccoli

07 Lug 2017

La newsroom di AXA ha sempre un forte focus sulla cultura della protezione e della prevenzione, anche per questo ieri si è tenuto il primo WeTalk, un format pensato e ideato come una chiacchierata informale tra colleghi che prima di essere dipendenti AXA, sono persone, clienti con necessità, idee interessanti e spunti da condividere su temi che riguardano le iniziative aziendali.

La prima sessione, alla quale hanno partecipato 5 mamme e un papà selezionati tra i dipendenti di AXA Italia che si sono candidati per partecipare alla chiacchierata,  è stata dedicata alla polizza salute per i bambini da 0 a 10 anni che prevede varie agevolazioni tra cui:

  • Assistenza fisica e telefonica 24 ore su 24
  • Servizio aggiuntivo di eventuali baby sitter, dog sitter, ecc.
  • Copertura di spese mediche, ricovero, day hospital, ecc.

Il primo WeTalk aveva l’obiettivo di sollevare alcune questioni riguardanti la protezione pensata per i bambini, partendo dal punto di vista dei genitori, per cercare di capire quali sono oggi le aspettative di mamme e papà.

Chi acquista la polizza, mamma o papà?

Secondo la ricerca di Episteme di Monica Fabris del 2012 pubblicata sull’AXA Paper n.3 “Le percezioni delle donne su rischio, protezione, assicurazione e nuovi modelli di consumo e scelta finanziaria in Italia”, nonostante gli ostacoli e i ritardi che caratterizzano ancora la condizione femminile, la progressiva, sebbene lenta, emancipazione delle donne comporta anche una maggiore propensione a considerare la propria vita e la quotidianità all’interno della cornice del rischio. Si sta dunque diffondendo quella condizione che, come visto, è oggi fondamentale per comprendere l’evoluzione del concetto di “protezione”. Oltre a questo è emerso che le mamme hanno una maggiore sensibilità nei confronti dei propri figli rispetto ai papà, probabilmente perché è proprio la mamma che instaura un certo tipo di rapporto con il figlio dal punto di vista della salute: è lei che, durante il periodo di maternità, accompagna i bambini dal medico e quindi conosce a 360° la loro situazione sanitaria. Per questo motivo a volte capita che siano proprio le mamme a finalizzare l’acquisto delle polizze, anche se questo tipo di decisioni spesso si prendono insieme al papà, a seconda dell’impostazione della famiglia.

Tutte le mamme che hanno partecipato al WeTalk credono che la fiducia nel passaparola sia uno strumento fortissimo per promuovere la campagna e che consiglierebbero alle altre mamme di acquistare il prodotto anche per il servizio di assistenza fisica offerto.

Protezione 0-10: semplice, anzi semplicissimo 

Una convenzione della polizza salute che ha riscosso molto successo non per la novità dal punto di vista tecnico, me per la  promozione e la comunicazione del prodotto salute venduto a prezzo fisso: questo ha reso l’acquisto ancora più semplice e veloce, in linea anche con le aspettative dei genitori che hanno partecipato al WeTalk e che hanno indicato nei fattori tempo e semplicità due criteri chiave al momento di procedere all’acquisto.

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